Occhi puntati sul lavoro minorile

Il 12 giugno è una data importante. L’attenzione va ai minori, per volere di Save The Children e Ilo: la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile dedicata ai 168 milioni di bambini e adolescenti costretti nei campi, in miniera e nelle fabbriche. In Italia sono 340.000.

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Nel mondo ci sono almeno 168 milioni di bambini e adolescenti sottoposti a dure condizioni di lavoro. Ottantacinque milioni di loro, sono costretti a mansioni altamente pericolose.

L’agricoltura e’ il settore che registra il più alto tasso di lavoro minorile. Tradotto in numeri, sono 98 milioni i bambini costretti in questo ambito. Poi ci sono le attivita’ domestiche, il lavoro in miniera e nelle fabbriche. La regione del mondo più colpita è l’Africa sub sahariana.

Il lavoro minorile coinvolge anche 340.000 italiani, minori sotto i 16 anni, di cui 28.000 impiegati in attivita’ pericolose e in condizioni di vero sfruttamento.

Per questo, come sottolineano Save The Children e Ilo (Organizzazione Internazionale del Lavoro), in vista della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile fissata per il 12 giugno, non è più procrastinabile l’adozione di un piano nazionale sul lavoro minorile e un’azione condivisa di contrasto e prevenzione dello sfruttamento minorile.

La titolazione del 12 giugno (International Day against Child Labour) è stata istituita dall’ILO nel 2002 con il preciso scopo di richiamare l’attenzione mondiale, allertando opinione pubblica, istituzioni e media sul sul fenomeno tristemente diffuso dello sfruttamento minorile.

Sebbene si sia registrato un decremento di questo fenomeno, che nel 2008 contava addirittura 215 milioni di baby lavoratori, la diminuzione del 28% di questa sfortunata giovane popolazione globale non basta per far abbassare la guardia. A complicare le condizioni dei restanti 168 milioni di bambini ancora strappati prematuramente all’infanzia e all’adolescenza, ci si mettono i cambiamenti climatici.

Secondo il Professor Alyson Warhurst, CEO della società di ricerca ed analisi britannica Maplecroft: “La siccità e la deforestazione sono fenomeni che accresceranno ulteriormente il lavoro per i bambini in quanto devono percorrere distanze maggiori per raccogliere acqua e carburante per l’agricoltura; i sempre più frequenti e gravi disastri climatici che contribuiscono all’aumento delle soglie di povertà, costringeranno altresì i bambini ad abbandonare la scuola per aggregarsi alla forza lavoro per poter sostenere le loro famiglie”.

Il mondo deve unirsi per la Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Save the date: 12 giugno.