Obesità: I Primogeniti sono più a Rischio

I primogeniti sono più a rischio di obesità rispetto ai fratelli minori. Lo afferma una ricerca neozelandese.

chiudi

Caricamento Player...

Pubblicata sulla rivista Scientific Reports, una ricerca sull’ obesità effettuata dall’Universita di Auckland in Nuova Zelanda è giunta alla conclusione che i primogeniti hanno un maggiore rischio di essere sovrappeso o obesi, in conseguenza di alcuni meccanismi non del tutto formati nelle prime gravidanze.

Gli studiosi hanno condotto delle analisi su 26 primogeniti e 24 secondogeniti, tutti maschi e di età compresa tra i 40 e i 50 anni, sottoponendoli a una serie di test per verificarne lo stato di salute. I figli più grandi sono risultati più in sovrappeso rispetto ai minori e, anche se nessuno di loro avesse sviluppato il diabete, avevano maggiori problemi nel trasformare gli zuccheri in energia.

Questo aspetto, oltre a metterli a rischio di sviluppare malattie del metabolismo aumentava le loro probabilità di andare incontro ad attacchi di cuore o al cancro. Ciò ovviamente non significa che per forza i primogeniti si ammaleranno ma che hanno un rischio maggiore di sviluppare le malattie in cui è coinvolto il metabolismo.

Non è ancora perfettamente chiaro il motivo per cui l’ordine di nascita influenzi lo sviluppo dei figli, spiegano gli studiosi, ma l’ipotesi più probabile è che ciò dipende da particolari meccanismi ancora non ben sviluppati nell’organismo della mamma alla prima esperienza di gravidanza.

Obesità: I primogeniti più a rischio
Obesità: I primogeniti più a rischio

Ad esempio, le arterie che portano nutrimento alla placenta sono ancora in fase di maturazione e per questo funzionano meno bene: il bambino nasce così inizialmente piccolo ma è programmato per recuperare, cioè per mettere su peso in futuro più dei suoi fratelli che nasceranno dopo. Gli studiosi sotolineano, comunque, che la ricerca necessita di ulteriori validazioni con risultati su più larga scala.

I dati rilevati a riguardo dell’obesità infantile sottolineano che circa il 15% dei bambini, tra i 6 e gli 11 anni, e il 15,5% degli adolescenti, tra i 12 e i 19 anni, è obeso negli Stati Uniti.

In Italia Il 23,9% dei bambini è in sovrappeso ed il 13,6% è obeso, con maggiore incidenza al Sud (16%) rispetto al Nord (6.9%).

L’obesità infantile sta aumentando molto specialmente negli ultimi anni, e da recenti ricerche è emerso che nel nostro paese un bambino su quattro è obeso. L’obesità è causata principalmente da un’alimentazione sbagliata, dalla sedentarietà, in alcuni casi da fattori che il bambino ha ereditato dai genitori e infine da disfunzioni ormonali, ad esempio l’ipotiroidismo. A questo bisognerà aggiungere le nuove scoperte effettuate in Nuova Zelanda sui primogeniti.