Obesità nei bambini: dipende dallo stile di vita della madre

Stile di vita sedentario per la madre, obesità per il bambino, e il fumo aumenta il rischio patologie psicologiche

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L’obesità infantile dipende spesso e volentieri dalle abitudini di vita della madre. I bambini tendono a soffrire di obesità se già la madre aveva cattive abitudini di vita, prima e durante la gravidanza. Lo conferma uno studio dell’ Università di Southampton: anche prima che una donna concepisca, il suo stile di vita passivo e sedentario, può influenzare drasticamente la salute del bambino.

Sono state esaminate 991 coppie di mamme e bambini dai ricercatori dell’università, considerando : durata dell’allattamento, obesità, eccessivo sovrappeso, fumo e carenza di vitamina D. Risulta che donne in sovrappeso, con cattive abitudini alimentari e di vita, hanno 5 volte più probabilità di avere un figlio obeso.

È quindi consigliabile modificare lo stile di vita molto prima del concepimento, per garantire maggiori probabilità di buona salute al neonato. Uno stile di vita sano va adottato al più presto e consiste nel fare movimento (anche solo scegliere le scale piuttosto che l’ascensore, è già utile), mangiare frutta e verdura in abbondanza, ma soprattutto variare spesso i cibi, seguendo il ciclo delle stagioni. Bere molta acqua e ovviamente, non fumare.

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Anche il fumo deve essere bandito prima, ma soprattutto durante la gravidanza. Oltre a influire sull’obesità del bambino, fumare in gravidanza può far aumentare il rischio di malattie psicologiche del piccolo, come il deficit di attenzione o l’iperattività.

Sono stati analizzati circa 170 dati relativi a madri e figli ed è risultato che le risposte inibitorie nel cervello sono più deboli tra gli individui esposti al fumo durante la gravidanza.

La gravidanza è un periodo delicatissimo per la crescita e la salute del bambino, ma è importante essere in forma e condurre uno stile di vita sano, anche prima.