Nuovo dialogo tra Bossetti e la moglie: “Ho trovato due coltellini”, “Buttali”

Il quotidiano La Stampa riprende il caso Yara: il dialogo in carcere tra Massimo Bossetti e la moglie e il mistero dei coltellini.

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Si torna a parlare dell’omicidio di Yara Gambirasio e delle prove contro Massimo Bossetti, il muratore di Mapello ad oggi unico indagato per la morte della tredicenne.

L’ultima frase detta da Massimo Giuseppe Bossetti alla moglie Marita Comi durante i colloqui in carcere parla di coltellini.

Coltellini che non sono mai stati trovati durante le perquisizioni perché nascosti in una cassetta.

Questi coltellini Bossetti, unico indagato per l’omicidio di Yara Gambirasio, dice che un suo amico li ha usati per tagliare la droga sul suo camioncino. Lame come quelle con cui la tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo) venne ferita al viso più volte.

Il quotidiano La Stampa pubblica un filmato nel quale vengono ripresi i colloqui in carcere tra i due coniugi Bossetti e si sente ad un certo punto Marita che dice al marito Massimo di aver trovato due coltellini piccoli che gli investigatori non hanno trovato.

Bossetti dice alla moglie:

“Li ho nella borsa”.

E lui a quel punto le sussurra di buttarli via. Poi racconta di quella droga tagliata da un amico. Ma, il giornalista de La Stampa Paolo Colonnello evidenzia:

“Certo è strano che un uomo accusato di un omicidio così brutale come quello di Yara, si preoccupi del fatto che gli inquirenti trovino vecchie tracce di hashish su uno dei due coltelli e consigli alla moglie semplicemente di farli sparire sottraendo così alle indagini la possibilità di un controllo anche su queste lame. E’ appena il caso di ricordare che Yara venne ferita più volte proprio da un coltellino, un’arma che nessuno è mai più riuscito a trovare”.