Nonna Leo a 96 anni apre un ristorante: persone in coda per assaggiare i suoi piatti

Nonna Leo Tomasinelli a 96 anni si batte contro il «fast food» e apre un ristorante a casa sua nel cuore di Genova. La gente fa la fila perché niente è come la sua focaccia di Recco o le trenette al pesto.

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96 anni trascorsi mangiando solo cibo sano: niente scatolette e cibi surgelati. Per nonna Leonilda Tomaniselli se una tagliatella non è fatta come si deve ha da ridire. A prendersi i rimproveri è suo nipote Fabrizio Siragusa, che ha così deciso di aprire il primo home restaurant di Genova.

Dopo la grande inaugurazione del loro ristorante, Fabrizio Siragusa ha detto:

«Viviamo insieme da 15 anni e la nonna non ha mai voluto mangiare cibi che non fossero freschi. Anzi, ha sempre fatto richieste molto precise: tagliatelle, pane fatto in casa, focacce. Così abbiamo cominciato a prepararle insieme, e io seguendo lei sono diventato un esperto. I primi ad apprezzare sono stati gli amici: sono stati loro a suggerirmi questa idea dell’home restaurant. Così è cominciata, come un omaggio alla cucina verace della nonna, che a suo modo continua a guidarmi in cucina».

Alla prima cena dell’home restaurant genovese, infatti, c’erano 350 persone, che entravano a turno dal giardino di casa di nonna Leonida.

«Ho preparato 45 chili di bietole, 20 di patate e altri 20 di baccalà, 8 chili di canestrelli»,

tutto ovviamente cucinato secondo la tradizione della signora Leonilda.

La stessa nonna Leonida ha detto:

«Non si mangia più come una volta: la pasta fatta in casa, il sugo cotto e stracotto, il pane. Adesso mangiano tutti scatolette. Ormai ho 96 anni: se non le faccio assaggiare ora le mie ricette rischiano di sparire».

Ed in effetti nonna Leonida è la protagonista indiscussa del ristorante come spiega il nipote Fabrizio:

«Ha da subito adorato quest’idea dell’home restaurant: la stanno inondando d’affetto. Arrivano mail e messaggi sulla pagina Facebook, e lei è felicissima e ci dice cosa rispondere”.