“Non volevo perderti”: assurda scusa di un uomo che non confessa alla partner di avere l’Aids

Rinviato a giudizio un uomo di 57 anni responsabile di non aver detto per 7 anni alla sua compagna, di essere affetto da Aids, infettandola. La giustificazione? “Non volevo perderti”

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Un uomo di 57 anni, Stefano Sidoti, per 7 anni non ha detto alla compagna di essere affetto dall’Aids. La donna è stata infettata nonostante lui dicesse di amarla.

Adesso la poverina, dopo aver scoperto di essere sieropositiva, è costretta a subire tutta quella serie di controlli e verifiche sullo stadio di avanzamento del virus e anche a sopportare il processo contro l’ex compagno.

Tutto ha inizio quando i due iniziano a frequentarsi nel 2002. L’anno prima l’uomo, durante i controlli di routine sul sangue, aveva scoperto di essere malato. Poi nel 2003 la decisione di andare a convivere. Una coppia come tante: felice innamorata che ha rapporti sessuali ovviamente non protetti. Nel 2008 però Sidoti viene ricoverato all’ospedale Lazzaro Spallanzani a causa di un abbassamento delle difese immunitarie (provocato dal virus dell’hiv).

Casualmente la donna trova gli esami del sangue del compagno e le cade il mondo addosso: hiv positivo e Aids conclamato.

La cartella clinica inoltre rivela il livello avanzati della malattia dimostrando che l’uomo da tempo fosse a conoscenza di essere malato di Aids. Senza mai confessarlo alla poveretta.

Se l’uomo in un primo momento nega poi, quando non è più possibile, ammette le sue colpe e le dice ‘avevo paura di perderti’.

Per la donna inizia una vita che assomiglia di più ad un incubo: la consapevolezza di essere stata presa in giro, la paura per la sua stessa vita ed il processo nei confronti del compagno: Stefano Sidotti è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare con l’accusa di lesioni gravissime.

Dall’indagine è emerso poi un altro particolare inquietante: la famiglia di lui sapeva che il figlio aveva contratto l’Aids, eppure non ha mai pensato di metterla in guardia.