Estate e neonati, dall’ombrellone al passeggino: l’infermiera pediatrica lancia l’allarme sui comportamenti da evitare.
L’estate con un neonato richiede qualche precauzione in più, soprattutto quando le temperature diventano molto elevate. Dal telo sistemato sul passeggino per creare ombra alla scelta degli orari per andare al mare, alcuni gesti fatti con l’intenzione di proteggere il bambino possono rivelarsi poco adatti. A mettere in guardia mamme, papà e nonni è Stefania Testa, infermiera pediatrica e autrice del libro Un abbraccio sicuro.
Estate e neonati, l’esperta mette in guardia: attenzione al passeggino
Quando arriva il grande caldo, la tentazione di proteggere il bambino dal sole in qualsiasi modo possibile è comprensibile. Proprio una delle soluzioni più comuni, però, merita particolare attenzione.
Il problema riguarda il passeggino e la navicella. Per evitare che i raggi raggiungano direttamente il piccolo, qualcuno potrebbe pensare di coprirli con un normale telo, creando una sorta di barriera. Secondo Stefania Testa è proprio questo il comportamento da evitare, perché si rischia di ottenere l’effetto opposto e far aumentare pericolosamente il calore attorno al bambino.
L’esperta suggerisce di ricorrere agli strumenti pensati appositamente per riparare dal sole: “Cappottine anti UV oppure ombrellini ed apposite tendine parasole, che sono anch’essi anti UV. Questo non equivale a coprire interamente la navicella o il passeggino con un comune telino: non farebbe altro che indurre un pericoloso surriscaldamento del piccolo“.
Un altro falso timore riguarda invece il condizionatore. Tenerlo spento a tutti i costi quando le temperature sono molto alte non è la soluzione indicata dall’infermiera pediatrica. L’aria condizionata può essere “una valida alleata che può essere utilizzata ad una temperatura costante sui 24-25 gradi, usando il deumidificatore“. Vale la stessa cosa anche per la macchina.
Sole, mare e zanzare: cosa non bisogna sottovalutare
Se il caldo impone prudenza, anche una normale giornata al mare con un neonato necessita di qualche attenzione. Uno degli errori può essere quello di sentirsi completamente al sicuro semplicemente perché il bambino si trova sotto l’ombrellone.
Stefania Testa avverte: “Nei primi sei mesi di vita, evitate di esporre il piccolo ai raggi solari diretti facendo attenzione al falso senso di sicurezza che può darvi l’ombrellone“
Diventa quindi fondamentale anche scegliere quando andare in spiaggia. Le ore più calde della giornata sono da evitare: l’indicazione dell’esperta è di restare al mare fino alle 9.30-10 del mattino e tornare dopo le 16.30, spostando ulteriormente l’orario quando le temperature sono particolarmente elevate.
Nei primi sei mesi, inoltre, la priorità non è affidarsi alla crema solare, ma impedire l’esposizione diretta ai raggi. Successivamente cambiano le indicazioni.
La protezione deve interessare anche zone che facilmente vengono dimenticate, come orecchie, collo e dorso delle mani. La crema va applicata prima di uscire e rinnovata durante la giornata e dopo il bagno.
Infine, attenzione alle zanzare. Nei bambini fino a sei mesi l’indicazione è puntare soprattutto su barriere fisiche, come zanzariere e indumenti adeguati. Per i più grandi può entrare in gioco anche il DEET, rispettando però età e concentrazioni.
Piccole attenzioni che diventano ancora più importanti durante una delle estati più calde di sempre.
