E’ nelle mani di una donna nera il futuro di Oscar Pistorius

Cosa ne sarà di Oscar Pistorius sarà Thokozile Masipa detta «Tilly» a deciderlo: ad attendere la sentenza milioni di persone.

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E’ il giudice Thokozile Masipa, che ha nelle mani il destino di Oscar Pistorius in uno dei processi più mediatici e delicati degli ultimi decenni. Il giudice è nata 66 anni fa poverissima, nella più popolosa township nera del Sudafrica. Essere giudice nero nel Sudafrica del post apartheid, in più donna, non è cosa da tutti, anzi è per pochissime, solo due, lei e una sua collega di Università, ce l’hanno fatta.

«Mister Pistorius si può sedere, glielo dirò io quando alzarsi».

Un esordio solenne e compassionevole allo stesso tempo, una chiara matrice durante tutto il processo che riemerge dal suo passato da operatrice sociale nelle aree più povere e difficili di Johannesburg. Lei, una donna minuta e riservata, che nata come Matilda Masipa, in età adulta cambiò il proprio nome in Thokozile, parola che in lingua zulu significa «felice». Anche ora vorrebbe rimanere in disparte come ha fatto durante tutto il corso del processo di Oscar Pistorius, ma questa volta è lei l’attore principale e deve mettere da parte il suo carattere schivo. Si presenta in aula con un faldone di carte, che tutti vorrebbero leggere, soprattutto l’ultima parte, quella del verdetto su Oscar Pistorius. Nel processo più mediatico di sempre, almeno per il Sudafrica, «Tilly» è l’anti-sensazionalismo fatto a persona. Lei è una donna di legge e come tale va dritta al punto. Prima bastona Pistorius:

“L’imputato è stato un testimone evasivo, dalla sua deposizione non si capisce se ha sparato intenzionalmente o meno perché si è più volte contraddetto”

Poi, con una frase, lo salva dal peggiore degli incubi: 25 anni di galera perchè non ci sono le prove per una condanna per omicidio premeditato. Molti, anche prima che le venisse affidato il caso Pistorius, avevano già eletto Masipa a esempio per i giovani neri in un Sudafrica che a fatica cerca di uscire, in un clima di rassegnazione, da un’enorme disparità economica, e di far sorgere una classe dirigente nera in grado di prendere le redini del Paese. Masipa in un’intervista alla Bbc, ha spiegato:”

“Dobbiamo fare ancora molta strada. Alcuni uomini semplicemente non sono abituati a prendere ordini da una donna”

Emanuela Bertolone.