Nel lettone con mamma e papà: è davvero così sbagliato?

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Dormire nel lettone con mamma e papà è una consuetudine per molti bimbi: davvero ha solo aspetti negativi trascorrere la notte tutti insieme tra le coperte?

Soprattutto per i primi figli, dormire nel lettone con mamma e papà è una consuetudine che può durare anni. C’è la tendenza, soprattutto da  parte dei genitori, a stare con lui in ogni momento della giornata,  anche della  notte,  specialmente se il piccolo è stato atteso  a lungo o se la voglia di maternità – e di paternità – era particolarmente accentuata. Generalmente, invece, i secondi, i terzi figli o quelli successivi vengono di norma “smistati” in culla o nel lettino sin dai primi giorni di vita. Ma qual è la regola da seguire? È davvero così sbagliato tenere i figli nel lettone e dormire con loro?

Insieme ad una serie di contro, ci sono pure diversi pro nel trascorrere la notte a stretto contatto col proprio cucciolo. Diversi pediatri, anzi, arrivano a consigliare questa abitudine, ovviamente limitatamente ai primissimi anni di età: favorirebbe il  benessere del neonato e sarebbe anche molto comodo per la mamma ed il papà. Più in generale, ci sarebbero una serie di insospettabili vantaggi nel tenere i piccoli sul lettone per i primi mesi di vita.

Il primo ed il più importante è che questa pratica favorirebbe l’allattamento al seno, migliorando e  consolidando ulteriormente il rapporto tra mamma e bambino. Alcuni studi, anzi,  evidenziano come i piccoli abituati a dormire nel lettone fino a cinque anni d’età diventino poi nella stragrande maggioranza dei casi degli adulti calmi, equilibrati, più posati e meno fragili dal punto di vista dell’emotività. Ci sono anche ragioni più strettamente pratiche che riabilitano il lettone. Indubbiamente più  comodo, per la mamma, non doversi alzare di notte per allattare il piccolo, oppure controllare se sta bene, se piange o ha bisogno di qualcosa.  Al massimo, in caso  di biberon, occorre solo andare a prepararlo, per poi tornare dopo pochi minuti tra le coperte.  Inoltre, secondo alcuni professionisti del settore, staccarsi immediatamente dal neonato sarebbe fonte di stress e di disturbi per il piccolo, abituato per mesi a vivere nell’atmosfera ovattata del pancione.

Certo, a lungo andare dormire nel lettone tutti insieme  non  è più praticabile. Sin dai primissimi giorni di vita il neonato tende ad ampliare e a consolidare i suoi spazi. Posizionato generalmente al centro del letto, col passare  dei mesi finirà inevitabilmente con l’aumentare il suo “raggio d’azione”, costringendo la mamma e il papà a dormire in spazi sempre più ristretti, magari rannicchiati in posizioni sempre più scomode.

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ultimo aggiornamento: 24-10-2014

Donna Glamour

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