Nancy Brilli, infuria la polemica per il suo spot per il Vaticano: troppo sexy

La biondissima Nancy Brilli è al centro delle polemiche: troppo bella, anzi “una portavoce stereotipata”. Eppure lei appare castissima e lancia un messaggio a favore delle donne nell’ambito dell’iniziativa #LifeOfWomen.

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La versione inglese del video è già stata rimossa: Nancy Brilli ha acceso una polemica inattesa perchè è stata scelta come testimonial per uno spot del Vaticano.

Le polemiche sono nate poiché l’attrice Nancy Brilli è considerata troppo sexy per rappresentare il Vaticano nel mondo. Si tratta di un piccolo video per la campagna #LifeOfWomen, a favore delle donne.

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Nancy Brilli, nello spot, ripeteva queste parole:

“Al Pontificio Consiglio della Cultura in Vaticano, ispirandosi all’apertura di Papa Francesco, stanno riflettendo sulle culture femminili e sullo spazio delle donne nella società di oggi. Sono certa che ti sei chiesta molte volte: “Chi sei, cosa fai, cosa pensi rispetto al tuo essere donna?” Alla tua forza, alle tue difficoltà, al tuo corpo e alla tua vita spirituale. Se vuoi, puoi condividere il tuo punto di vista. Raccontalo in un filmato oppure fissalo in una foto. Potrà essere selezionato per far parte di un grande incontro di cardinali e vescovi″.

Nancy le invita ad inviare un video di 60 secondi che le rappresenti. I prescelti verranno inclusi in un montaggio e mandati in onda nel corso di un incontro durante il quale, cardinali e vescovi parleranno dei problemi delle donne.

Un discorso semplice, un abbigliamento castigatissimo quello scelto da Nancy Brilli, eppure non abbastanza.

L’accademica Phyllis Zagano dell’Hofstra University ha dichiarato al National Catholic Reporter:

“Cosa gli è saltato in mente? L’ovvia logica de “il sesso vende” è ormai stata superata nelle nazioni sviluppate ed è totalmente inaccettabile. Mettere in evidenza una portavoce stereotipata non è il modo giusto per chiedere i contributi delle donne alla causa”.

A queste parole immediata è stata la replica della sociologa Consuela Corradi, una delle 15 donne che hanno suggerito al cardinale Ravasi l’iniziativa:

“Se avessimo scelto una donna brutta, il messaggio sarebbe cambiato? Non credo proprio”.

Le critiche sono arrivate a tal punto che la versione inglese del video è stata rimossa.