Myrta Merlino “parcheggiata” dopo Canale 5: la rivelazione su ciò che è successo a telecamere spente

Myrta Merlino “parcheggiata” dopo Canale 5: la rivelazione su ciò che è successo a telecamere spente

Myrta Merlino rompe il silenzio dopo l’addio a Canale 5: cosa è successo davvero a telecamere spente. L’intervista a La Stampa.

Mentre Barbara D’Urso torna con l’annuncio tanto atteso, per la sua “sostituta” Myrta Merlino è tempo di bilanci. Dopo l’addio al pomeriggio di Canale 5, la giornalista ha scelto di raccontare cosa è successo davvero lontano dalle telecamere, rompendo il silenzio su un periodo che ha segnato profondamente la sua vita. Ecco le sue dichiarazioni durante un’intervista a La Stampa.

Myrta Merlino dopo Canale 5: cosa è successo

Dopo la fine dell’esperienza nel pomeriggio di Canale 5, Myrta Merlino ha vissuto un anno lontano dalla conduzione quotidiana, scegliendo di rallentare e osservare da fuori il mondo della televisione. In questo periodo è tornata in onda solo occasionalmente come ospite, vivendo una dimensione completamente diversa:.

Ho fatto capolino in tv sulle reti Mediaset come ospite, è stata un’esperienza divertente andare in onda ‘leggera’ senza il peso della trasmissione sulle spalle. Per 15 anni ho fatto il direttore d’orchestra e trovarmi a fare la solista è stata una novità“, ha raccontato a La Stampa.

“Quando all’improvviso si ferma la giostra…”

Ma il passaggio più significativo riguarda proprio il cambiamento interiore. “Quando all’improvviso si ferma la giostra, sei costretto a guardarti dentro“, ha spiegato, raccontando il lato più intimo di questa pausa.

Durante questo periodo lontano dalla televisione, Myrta Merlino ha dato spazio a progetti che aveva a lungo rimandato. Tra questi, il festival “Capire il Mediterraneo, Capire il mondo“, in programma dal 3 al 5 luglio a Pantelleria.

E sul futuro in televisione, la giornalista non chiude le porte, ma chiarisce le sue priorità: “Ci sono dei progetti in cantiere quello che so è che sono in un’età della vita in cui devo fare cose che mi somigliano e in cui credo…“.