Myriam Catania e Luca Argentero: “Non lo tradirò mai”

Myriam Catania e Luca Argentero sono affiatatissimi alla faccia della malelingue: lei racconta la loro intesa

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Dopo i pettegolezzi sui presunti tradimenti di Myriam Catania nei confronti del marito Luca Argentero, l’attrice, intervistata da Vanity Fair, ha detto la sua sulla loro storia d’amore molto affiatata.”Do molto amore, calore, non tutti lo sanno capire, ricevere. Non riesco a trattenermi e vengo fraintesa. La sensualità è la mia arma preferita, fin da piccola gioco con il corpo e lo sguardo. Crescendo mi sono ispirata a mia madre Rossella e alla sua gemella, Simona Izzo. A lei somiglio tanto, solo in versione più maschiaccio. Con Luca ci ha legato fin dal primo incontro una chimica sessuale molto forte: alla prova costumi della fiction in cui ci siamo conosciuti, Carabinieri, mi è subito entrato dentro, guardandomi dallo specchio mentre mi stavano truccando. Quindi non ho quel tipo di bisogno. C’è poco da inventare e la sintonia vien da sé, quando le proprie fantasie si incastrano con quelle dell’altro”. L’unica pecca per la coppia, è la distanza dovuta agli impegni lavorativi: “Se una crisi viviamo ancora, noi due, è davvero quella di dover fare troppe cose altrove. Non si è dato tregua per due anni e sì, ci siamo divisi. Sommerso di proposte cui si dedicava in toto, ha tolto tempo a noi. Lui è il solo con cui riesco veramente ad aprirmi, a confrontarmi. Quando non c’è, mi mancano la sua presenza e la sua attenzione: sono insostituibili, nessun altro me le può dare”. Nel futuro di Myriam Catania e Luca Argentero c’è la famiglia e quel figlio che non è ancora arrivato, ma che i due desiderano tanto: “Penso che più invecchieremo, più potremo guardarci indietro e sorridere. Il calore lo darà la famiglia. I figli che si sono voluti e avuti, se ci sarà andata bene. Se lo pianifichi, non succede. Quando lo avevamo deciso, non è venuto. Sembro a posto, sana. Per questo vorrei venisse da sé. Se non ci riuscissimo mi convincerò a congelare gli ovuli. Tornassi indietro un figlio lo farei a vent’anni”.