Monica Bellucci si racconta dopo la separazione da Cassel: “La ragazza che non sono più!”

Monica Bellucci si è raccontata in un’intervista a Vanity Fair, a cui ha raccontato la sua vita dopo il divorzio da Cassel e come procede la sua carriera.

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La bellissima attrice Monica Bellucci, che l’anno scoro ha ottenuto la Legione d’onore dal presidente della Francia Hollande, si è raccontata in un’intervista a Vanity Fair, a cui ha anche spiegato come procede la sua vita ora che le figlie crescono e il matrimonio con Vincent Cassel (oggi fidanzato con Tina Kunakey, modella di 19 anni) è terminato.

Monica Bellucci, com’è stata aiutata dal lavoro

L’attrice italiana ha spiegato a Vanity Fair come il lavoro sia stato molto presente nel bel mezzo di un crisi personale: “Vero. Mentre ero nel pieno di un cataclisma personale, un periodo davvero molto difficile, sapevo che ogni estate avevo questo appuntamento sul set in Serbia, Montenegro, Bosnia… Un film complicatissimo, tutto in esterno, sempre esposti alle variazioni di clima. Con Emir mi sono tuffata nei ruscelli, ho munto le mucche, lottato con i serpenti e mi sono arrampicata circondata da capre. Certo non mi sono annoiata”. 

Ha poi parlato del tempo che passa e del suo ‘non’ essere più la ragazza che era un tempo

Monica Bellucci
FONTE FOTO: instagram.com/monicabellucci

La Bellucci ha così dichiarato: “Sono la ragazza che sono stata e che non sono più”. Significa che vado incontro al tempo che passa, non mi ci scontro. A vent’anni, se mi immaginavo nel futuro, pensavo già alla morte. Oggi, sento che ogni età è semplicemente un altro modo di continuare a vivere con me stessa. Credo che non sia una sensazione solo mia, ma una conquista delle donne della mia generazione. Abbiamo molto più rispetto di noi stesse, ci vediamo belle e realizzate anche a 40, 50, 60 e 70 anni. Si guardi intorno: l’età non è più un ostacolo come lo era per le nostre madri e le nostre nonne”.

Non è mancato anche un accenno alle sue figlie, di cui appare davvero orgogliosa: “In salute, brave a scuola, cosmopolite, parlano cinque lingue. Hanno viaggiato molto con me, si adattano a dormire in un albergo o in una casa diversa, senza farsi destabilizzare dai cambiamenti. Spero di essere riuscita a dar loro quella sicurezza che viene da dentro, quel sentirsi amate che ti dà forza nella vita”.