Le mogli dei terroristi portavano messaggeri speciali ai loro uomini

Erano le mogli dei terroristi della strage di Charlie Hebdo ad avere il compito di portare i messaggi agli uomini che hanno compiuto il massacro nella redazione giornalistica.

chiudi

Caricamento Player...

Temendo di essere intercettati, i terroristi usavano le mogli per comunicare tra loro.

Si tratta di Hayat Boumedienne, 26 anni che è stata la moglie di Amedy Coulibaly, ora in fuga e ricercata da tutta la Francia e Izzana Hamyd che ha sposato Chérif Kouachi ed è la sorella di Mourad Hamyd, (l’autista costituitosi mercoledì): ora è in carcere.

Hayat Boumedienne e Izzana Hamyd, le mogli dei terroristi, sono legate tra di loro a doppio filo: amore e terrorismo, famiglia d’origine e famiglia costruita con il matrimonio.

Ora i mariti sono diventati dei martiri e loro le vedove dei martiri: un ruolo che, sotto il loro punto di vista, è di prestigio.

Pare che le due mogli abbiano effettuato 500 telefonate solo nel 2014, più di uno al giorno. Numeri che non lasciano dubbi ai magistrati francesi coordinati dal Procuratore François Molins:

“Era il tramite con cui mantenevano rapporti costanti e robusti”.

Oggi in Francia la ricercata numero uno è Hayat Boumedienne che la polizia francese descrive come una donna “Armata e pericolosa”.

Nata a Villiers sur Marne il 26 giugno 1988 in una famiglia di 7 fratelli, a sei anni perde la madre. Il padre, non riuscendo ad occuparsi dei figli, li affida ai servizi sociali. Per un breve periodo Hayat Boumedienne lavora come cassiera poi inizia la sua relazione con Coulibaly prima del 2010. Si sposano e si trasferiscono insieme in una banlieue di Parigi, Bagneux. Secondo gli investigatori francesi, Hayat accompagna due volte il marito a Murat, nella regione di Cantal, per incontrare Djamel Beghal che si trovava lì dopo essere stato condannato per terrorismo.

Izzana Hamyd invece è moglie e sorella di terroristi. Di Izzana non si conosce il volto e nemmeno l’età. E’ la vedova di Chérif Kouachi e la sorella, pare, di Mourad Hamyd, il giovane che mercoledì si è costituito. Di certo si sa che Izzana più di una volta al giorno ha parlato al telefono con Hayat. Mercoledì è stata arrestata ed ora è in cella, guardata a vista. La donna era già nota alle forze dell’ordine: era stata interrogata perché aveva partecipato al tentativo di evasione di Smain Ait Ali Blekacem, responsabile di una serie di attentati nel 1995.