La moda rende “fashion” anche le calze meno affascinanti

Le calze e i gambaletti saranno strumenti di seduzione della prossima primavera, ma con un’attenzione speciale al benessere delle nostre gambe.

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La moda ama adottare le cose pratiche, talvolta anche brutte e trasformarle in qualcosa di davvero “cool”; ne sono un ottimo esempio le calze a compressione graduata, le stesse che indossiamo per limitare il rischio di trombosi o più semplicemente per limitare il gonfiore delle gambe dopo tante ore seduta o in piedi, le stesse che infiliamo con fatica per evitare la diffusione dei capillari su cosce e polpacci.

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Proprio alcune di queste calze elastocompressive sono state inserite nelle collezioni di alcuni grandi stilisti, che hanno voluto offrire una versione glamour e fashionable di questo indumento, così importante per il benessere e la salute delle gambe delle donne, ma normalmente antiestetico.

Calze a compressione graduata sono apparse sulle passerelle di Jill Sander, Dolce & Gabbana er Prada, rallegrando i sostenitori di questi collant.

Piuttosto che una concessione alla salute, tuttavia, questo è in realtà la più recente incarnazione della calza-sandalo di cui è stata pioniera Prada, grande esperta in fatto di sandali e calze, famosa per il suo estro e la sua eccentricità.

A dimostrazione del fatto che non tutto ciò che noi crediamo “brutto” non possa essere reso interessante e di tendenza, non solo dai grandi stilisti, ma anche da noi stesse. Osare per credere!