La moda in passerella arriva fino al carcere femminile di Neve Tirza

Nel carcere femminile di Neve Tirza, uno dei programmi di riabilitazione previsti per le detenute è la formazione nel campo della moda

Il carcere femminile di Neve Tirza ospita 200 detenute tra i 18 e i 70 anni e tra i programmi di riabilitazione previsti dall’amministrazione penitenziaria c’è la formazione nel campo della moda.

Ha così preso vita la prima sfilata di modelle che hanno indossato abiti confezionati dalle detenute con il supporto di una scuola di design. Le prigioniere erano parte di un progetto riabilitativo destinato a concedere loro competenze che potrebbero usare al loro rilascio, come ripristinare la fiducia in se stessi dopo un lungo periodo in carcere.

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Yaniv Schwartz, che gestisce lo sviluppo del business per Studio 6B, la scuola di design di Israele dietro la sfilata di moda, ha spiegato:

“L’intenzione era quella di dare strumenti reali e creare qualcosa di nuovo e attraverso la moda per creare una società migliore”

Le collezioni create sono frutto di diverse ispirazioni: dal militare britannico ai simboli religiosi indiani, il tutto poi abbellito con fiori al neon, stampe animalier e forme geometriche.

Al di là dei designer di moda, hanno partecipato anche make up artist e parrucchieri che hanno dato vita allo stile delle modelle che, con bianche striature d’avanguardia sulle guance, hanno sfilato lungo un tappeto rosso, circondato da recinzioni carcere sormontata da rotoli di filo spinato.

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ultimo aggiornamento: 30-10-2014

Redazione Donna Glamour

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