Mikaela Neaze Silva, insulti razzisti alla nuova velina: polemiche e difese

La scelta di Mikaela Neaze Silva come nuova velina bionda di Striscia La Notizia ha sollevato molte polemiche da parte della rete…

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La scelta di Mikaela Neaze Silva come nuova velina bionda di Striscia La Notizia non ha mancato di sollevare grosse polemiche, con diversi insulti razzisti che non sono mancati ai danni della ragazza. Nel corso dell’ultima puntata di Pomeriggio 5 si è parlato della coraggiosa scelta di Antonio Ricci, che ha puntato su una ragazza nata a Mosca da genitori angolano-afghani ma residente in provincina di Genova. In studio è intervenuta anche Samira Lui, terza al concorso di Miss Italia: “Io sono italiana, mi sento friulana come mia madre con la quale sono cresciuta”.

Mikaela Neaze Silva
FONTE FOTO: facebook.com/Mikaela-Neaze-Silva

Mikaela Neaze Silva velina bionda di Striscia, la difesa di Ana Laura Ribas e Denny Mendez

In merito alla vicenda, il settimanale Spy ha intervistato Ana Laura Ribas, brasiliana, ex concorrente de L’Isola dei Famosi, valletta ad Ok… il prezzo è giusto! e velina nei primi anni ’90, che ha dichiarato: “La rete spesso è uno specchio deformante della realtà dove persone piccole si sentono importanti. Ma la vita di tutti i giorni è un’altra cosa. Io credo che, se vedessi in giro una ragazza di una bellezza impressionante come quella di Mikaela, la prima cosa che penserei non sarebbe “Oddio ci stanno invadendo” ma “guarda quanto è bella”. All’inizio venivo discriminata soprattutto dagli addetti ai lavori che mi dicevano: “Con tutte le belle ragazze che ci sono in Italia, proprio una straniera?”. Si vede che non era così e che non è così nemmeno oggi, visto che la showgirl più famosa d’Italia da dieci anni è un’argentina e si chiama Belen Rodriguez”.

L’ex Miss Italia Denny Mendez ha invece dichiarato: “La mia elezione ha rappresentato un primo segno di integrazione. Sono stata la prima Miss Italia nera. Molto prima che Obama diventasse presidente in Usa. L’Italia è un Paese tollerante, anche se qualcuno fatica ad accettare la grande immigrazione in questi anni. Nei telefilm italiani, le ragazze di colore devono sempre fare le colf, la pupa del boss o la prostituta., mai che possano vivere una storia d’amore come, per esempio, accade negli Stati Uniti”.