Michelle Hunziker parla del divorzio:”Per Aurora, Eros è un mito”

Michelle Hunziker svela alcuni retroscena del divorzio con Eros Ramazzotti e spiega la reazione di Aurora Ramazzotti

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Intervistata da Vanity Fair, Michelle Hunziker ha raccontato ancora una volta il periodo del divorzio con Eros Ramazzotti, parlando della gestione di Aurora, la loro prima figlia, che è rimasta la loro assoluta priorità.

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I due hanno fatto in modo di renderle il divorzio più semplice possibile, senza farla soffrire.

“Per me e Eros, lei è rimasta la priorità: siamo andati sempre a vivere a 200 metri l’uno dall’altra, e la bambina non ha mai avuto problemi a vedere il papà o la mamma, poteva sempre fare quello che voleva. Sapeva che io l’avrei portata. Lui è il suo mito e deve rimanere il suo mito. Per questo forse oggi mi dice che non ha vissuto male la separazione tra noi”.

Michelle Hunziker, infatti, è impegnata in prima persona per combattere “l’alienazione parentale”, cercando di farlo diventare un reato perseguibile dalla legge:

“Separarsi l’ho fatto anche io, è un sacrosanto diritto, ma non lo è, da genitore separato, denigrare l’altro con il figlio di entrambi, fargli il lavaggio del cervello, strumentalizzarlo, mettergli contro il padre o la madre, e così alienarlo. In Italia, è una situazione che invece vivono 1/3 dei figli di genitori separati. Con conseguenze disastrose sulla crescita: è una ferita difficile da vedere, se ne parla troppo poco”.

Parlando del presente e del futuro, Michelle svela che non darà consigli ad Aurora per il suo lavoro da conduttrice a X-Factor, ma lo farà solo se sarà lei a chiederglieli.

“Se me li chiederà, glieli darò. Ma non ne ha bisogno. Io non l’ho mai spinta: lei, il sacro fuoco dentro, l’ha molto più di me. Ha partecipato al casting, e sono fiduciosa”.

Michelle Hunziker parla anche di Tomaso Trussardi, sempre in mezzo alle donne, ancora di più dopo l’arrivo della piccola Celeste:

“Il suo sostegno conta tantissimo, è lui che mi subisce a tutte le ore, che mi stacca dal telefono. A volte fa veramente tenerezza, a pensare che ha un’azienda composta all’80% da donne, una mamma, due sorelle, un cane femmina, me, le nostre due bambine, mia figlia, fa veramente tenerezza”.