Michael J. Fox denuncia un laboratorio e chiede 3,5 milioni di dollari

Michael J. Fox e la sua fondazione hanno fatto causa a un laboratorio del New Jersey per aver distrutto campioni per la ricerca sul morbo di Parkinson.

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Michael J. Fox lo ricordano tutti per la sua interpretazione di Martin McFly nella triologia di Robert Zemeckis “Ritorno al futuro”, dove ha fatto sognare una intera generazione di adolescenti. Poi però la bruttissima scoperta che l’attore è affetto dal morbo di Parkinson che per un bel po’ lo ha estromesso dalle scene. Lui però non si è abbattuto e proprio per combattere la malattia ha dato via alla “Michael J. Fox Foundation”, una fondazione che raccoglie fondi per la ricerca. Un laboratorio del New Jersey però si è dimostrato poco attento alla materia e si è beccato una denuncia per tre milioni e mezzo di dollari dalla fondazione dell’attore.

Già, perché il Coriell Institute for Medical Research, una associazione no-profit che si occupa della materia, avrebbe distrutto centinaia di campioni per la ricerca per errore. I suddetti campioni vanno mantenuti ad una costante temperatura di -80 gradi, ma qualcuno ha dimenticato una cella frigorifera aperta e tutto è andato distrutto senza possibilità di recupero. Il problema è che gli esperimenti stavano andando avanti da cinque anni e quindi tutto è stato praticamente cancellato, da qui la rabbia di Michael J. Fox che ha deciso di adire le vie legali contro il laboratorio.