Micaela Ramazzotti racconta i problemi che aveva con il cibo e si dice favorevole alla legge sul reato di “antropologia dell’anoressia”

In Francia si discute se farla diventare legge, e anche Micaela Ramazzotti, attrice e mamma, ha voluto dire la sua sul reato di “antropologia dell’anoressia“.

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 Le modelle troppo magre, non sono più ben accette in Francia e non piacciono neanche a Micaela Ramazzotti che ricorda con dispiacere gli anni in cui anche lei aveva dei problemi con il cibo.

“A 17 anni ho avuto anch’io qualche problema con il cibo, ma ho fatto pace con il mio corpo. Mangio olio, pasta, pesce, un po’ di carne, verdure. Non pilucco solo tristi insalatine. Altrimenti dove troverei l’energia per essere diva e mamma?In Francia la legge non è ancora passata ma spero che diano il buon esempio. È scandaloso che possano sfilare solo ragazze di taglia 36-38 Volevo essere un grissino. Poi ho scoperto che le donne troppo magre non sono sexy: sono guarita.”

Sposata con Paolo Virzì, Micaela Ramazzotti è mamma di Jacopo e Anna, nata “live” sul set de “Il nome del figlio“.

Abituata a interpretare ruoli di donna popolana, bella e saggia, la vediamo ora protagonista di “Ho ucciso Napoleone“, un film in cui interpreta una donna forte e indipendente, interamente concentrata sul lavoro e sulla carriera. Ruolo diverso per Micaela Ramazzotti, che nella vita reale riesce a concentrarsi sia sulla carriera sia sulla famiglia.

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