Max Mara lancia il “Progetto tailleur sartoriale”

Max Mara dedica una collezione all’abito che da sempre simboleggia la donna elegante e in carriera. Un guardaroba formale impreziosito dal lavoro a mano.

Max Mara ha fatto un interessante tuffo nella quotidianità lavorativa di molte donne, per un abito che simboleggia molto coloro che risultano eleganti sull’ambiente di lavoro o per etichetta o per semplice gusto di essere alla moda. Naturalmente stiamo parlando del tailleur, che riesce a racchiudere in sé stesso la severità un po’ mascolina unita alla morbidezza delle linee femminili e che riesce in questo mix ad essere conturbante e sexy. Per cavalcare l’onda riguardante questo capo di abbigliamento fondamentale Max Mara ha appunto lanciato il “Progetto tailleur sartoriale”.

Di che cosa si tratta? Beh, è appunto ciò che può servire alla donna in carriera. Una capsule collection di giacche mono e doppiopetto, di tuxedo, e poi di pantaloni, gonne, sottogiacca di maglia leggera, camicie crêpe de chine: un guardaroba formale impreziosito dalla lavorazione a mano, dal tempo dedicato a ciascun pezzo da sarti esperti, insomma qualcosa di esclusivo e quasi del tutto dimenticato. Anche i colori richiamano una certa tradizione: si va dal nero al grigio melange, dal blu al cammello, su materiali come lana, fresco di lana, flanella e twill. Insomma una eleganza tutto sommato essenziale ma che ben si sposa alla ricchezza del lusso e dell’eccellenza tipica dei capi sartoriali fatti in Italia (che rimane evidentemente uno dei paesi più all’avanguardia sotto questo punto di vista).

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I responsabili del marchio (creato da Achille Maramotti nel 1947 in pieno periodo post-bellico ma ufficializzato solamente quattro anni dopo) hanno voluto spiegare la decisione di dedicarsi ad un abito del genere: “Essenzialità, versatilità, morbido rigore, ma anche la capacità di conferire ruolo e presenza e di attraversare fluidamente usi e occasioni sono i caratteri che si associano alla giacca sartoriale maschile.

Con il Progetto Tailleur Sartoriale, Max Mara sintetizza questi valori in un capo pensato e realizzato sul corpo della donna, il cui punto di forza è dato dalla accuratezza manuale del lavoro di sartoria. L’eccellenza della esecuzione, la cura delle proporzioni, la scelta di una gamma di tessuti impeccabili si traducono in capi senza sforzo, dal fascino sobrio, che parlano a consumatrici diverse, per età e stili di vita.

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ultimo aggiornamento: 21-10-2014

Redazione Donna Glamour

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