Matrimonio: lasciato perchè non vuole il cane della futura moglie

A volte l’amore per gli animali va oltre a tutto anche al matrimonio, ne sa qualcosa una ragazza indiana la quale ha scelto il suo fido per tutta la vita

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Quella che vi stiamo per raccontare non è una favola, ma ci va molto vicino perchè a trionfare è l’amore, ma non un amore qualunque, bensì quello vero ed incondizionato per gli animali che ha mandato a monte un matrimonio.

I protagonisti sono Karishma Walia, futura sposa, Lucy la sua fedele e amata cagnolina e un giovane dell’alta società indiana, futuro sposo della ragazza.

I dissapori tra i promessi sposi

Karishma Walia è una ragazza che lavora come analista nella città di Gurgaon e la sua famiglia aveva scelto per lei un giovane benestante  dell’alta società indiana, in quanto i matrimoni combinati nel loro Paese sono ancora diffusi.

I dissapori tra i promessi sposi però cominciano fin da subito, ovvero quando il ragazzo per la prima volta va dalla futura sposa e si accorge che la giovane ha un’ amica a quattro zampe: l’uomo non le nasconde che né lui, né tanto meno sua madre, gradiscono la presenza di un cane nella propria casa.

Karishma vive da moltissimi anni con la sua cagnolina Lucy e tra loro c’è un rapporto molto forte, per questo avverte il suo promesso sposo che non ha alcuna intenzione di separarsi dal cane.

E’ proprio in quel momento che la ragazza capisce di non poter scegliere il matrimonio senza contare che il ragazzo manda un messaggio alla fidanzata dicendo che l’amore per il cane era solo temporaneo,mentre il loro sarebbe durato tutta la vita.

Questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto infuriare Karishma e l’ha portata alla decisione ufficiale di non voler più proseguire la scelta del matrimonio combinato.

L’insofferenza dell’uomo verso Lucy siano stati fondamentali per sciogliere il fidanzamento, oltre ad altre incomprensioni già nate tra i due poichè il futuro marito pretendeva che la ragazza, una volta sposati, mettesse in primo piano la famiglia e non alla sua carriera lavorativa.