Matrimonio cattolico, ecco quando è concessa la dispensa

Nel matrimonio di rito cattolico ci sono due condizioni per cui è prevista la dispensa: matrimonio non sacramentale e non consumato. Decide la Sacra Rota

chiudi

Caricamento Player...

I matrimoni cattolici, fondati su una reciproca promessa dinanzi a Dio, dovrebbero di per sé essere eterni, o quanto meno dovrebbero durare “finchè morte non separi” i due sposi.

Ci sono però dei casi particolari in cui è possibile chiedere la nullità o la dispensa dal matrimonio stesso. L’organismo preposto alla valutazione di ogni singolo caso è la Sacra Rota.  C’è differenza tra le cause di nullità matrimoniale, che vengono trattate sulla  base di un procedimento giudiziale, e la dispensa vera e propria, grazia che viene concessa al termine di un procedimento amministrativo.

Due, in particolare,  le condizioni che consentono a due coniugi che hanno contratto matrimonio di essere dispensati dal vincolo stesso.

La prima si verifica in presenza di un matrimonio non rato,  cioè non sacramentale, quello cioè intercorso tra un battezzato e un non battezzato oppure tra due non battezzati. Pur godendo di una indissolubilità intrinseca, a determinate condizioni questo matrimonio può essere sciolto dal Pontefice o nel momento stesso della celebrazione di un nuovo matrimonio, cui l’autorità ecclesiastica ha ammesso il battezzato.

La seconda condizione per la dispensa,  forse la più nota, è che il matrimonio non sia stato consumato. Il matrimonio non consumato tra battezzati o tra una parte battezzata e una non battezzata, può essere sciolto per giusta causa dal Pontefice su richiesta di una o di entrambe le parti. Per consumazione del matrimonio si intende il compiere tra i coniugi “in modo umano, l’atto coniugale per sé idoneo alla generazione della prole, al quale il matrimonio è ordinato per sua natura, e per il quale i coniugi divengono una sola carne”.Il  passo è tratto dall’articolo 1061,  paragrafo 1, del Diritto Canonico. È evidente l’importanza della consumazione attribuita dall’istituzione ecclesiastica per il raggiungimento del significato interpersonale e simbolico della donazione coniugale, al di là di ogni considerazione legata all’atto sessuale in sé.

La valutazione di ogni richiesta,  ad ogni buon conto, è effettuata caso per caso dalla Sacra Rota. Il procedimento  per ottenere la dispensa da un matrimonio è lungo e può durare diversi anni, anche se in talune circostanze la decisione è avvenuta in tempi brevissimi.