Massimo Giletti racconta la sua Fede e i suoi pellegrinaggi a Lourdes

Il conduttore Massimo Giletti si è raccontato alla trasmissione A Sua Immagine, parlando del rapporto che ha con la fede e con Lourdes in particolare.

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Massimo Giletti, conduttore di L’Arena, si è raccontato alla trasmissione A Sua Immagine, svelando un lato di sé quasi del tutto inedito e che esula sia dal mondo della tv che da quello dei sentimenti. Parliamo di fede e del rapporto con il santuario di Lourdes, che vede Giletti spesso nelle vesti di barelliere o in cerca di pace e serenità.

Massimo Giletti: “Lourdes ti porta alla realtà vera della sofferenza!”

MASSIMO GILETTI
MASSIMO GILETTI

Massimo Giletti ha parlato del profondo rapporto che lo lega alla fede: “Lourdes ti porta alla vita vera della realtà e della sofferenza. Quando bagni persone malate, con realtà dure da affrontare, lì torni coi piedi per terra. Però quel cartello Lourdes devi portartelo dietro e questo è il limite di tutti i noi. In quei giorni sei tutto per gli altri, poi tornando alla tua vita tornano gli egoismi”.

Il presentatore, che non ama parlare della sua vita privata, ha però sempre manifestato la sua fede: “Per 15 anni ho fatto il barelliere a Lourdes. Andavo a prendere i malati negli ospedali e ai treni e li portavo al santuario. Non smetterò mai di ringraziare mia nonna per avermi fatto scoprire il santuario quando avevo solo 11 anni. Lei andava a Lourdes da 40 anni per aiutare gli ammalati e ci aveva portato per un lungo periodo anche mia mamma, ma voleva con tutto il cuore che io continuassi la tradizione. Così quando ritenne che avevo l’età giusta mi portò con sé. Sono tornato circa 13 volte negli anni successivi a fare il barelliere, ma è da tre anni che non ci vado, da quando sono diventato un volto noto della tv, perché temo che qualcuno possa pensare che lo faccia per farmi pubblicità. Comunque, quest’estate andrò tre giorni in pellegrinaggio al santuario di Oropa: e’ un posto più tranquillo dove si passa inosservati”.

Continua ancora il presentatore: “Ci sono due appuntamenti ai quali non potrei mai mancare, quello domenicale con Dio e quello con una bella donna. Le due cose non sono in contraddizione. Io non sono un sacerdote, nè un missionario laico, ne’ un frate di clausura. Credo in Dio, ma al tempo stesso sono un uomo che fa la sua vita”.