Insieme alle smagliature, tra gli sgraditi “compagni di viaggio in gravidanza possono esserci maschere, gengiviti, vene varicose e problemi ai capelli

Le smagliature, ma non solo. La gravidanza ha altri “nemici” da combattere.  Malesseri, disagi,  problemi che possono segnare l’attesa per la nascita di un figlio. Se la piaga delle strie e degli inestetismi è ormai piuttosto conosciuta, come note sono le precauzioni per prevenirne i sintomi e attutirne gli effetti, ci sono altre scomode compagne di viaggio per la donna  che aspetta un bambino. La pelle in gravidanza, infatti, cambia e non poco. Le variazioni ormonali modificano l’organismo femminile, rendendo il derma  notevolmente più sensibile e riacutizzando – ad  esempio – problemi cutanei preesistenti  oppure velocizzando la genesi di altri fenomeni.

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Ma quali sono, oltre alle smagliature, i problemi principali per le donne incinte? Le maschere, anzitutto. Chiamate tecnicamente cloasmi gravidici,  possono interessare il viso, la fronte, il naso e labbra superiori, ma a volte prendono di mira anche i seni, il pube, talvolta le ascelle o addirittura l’intera linea che va dal pube all’addome, fino allo sterno. L’origine delle maschere è del tutto naturale, visto che a causarle è l’incremento degli estrogeni in gravidanza che stimola i melanociti, le cellule che producono la melanina. L’intensità del fenomeno varia considerevolmente da donna a donna: in alcuni casi è molto accentuato, in altri praticamente non si nota neppure. Ma come affrontarlo?

In commercio sono a disposizione tante creme schiarenti,  ma la prima cosa da fare è recarsi dal proprio dermatologo. Solo una visita accurata consente di stabilire con certezza di  avere a che fare con le maschere e di agire di conseguenza attraverso l’applicazione di correttivi adatti. Naturalmente c’è anche la possibilità di fare prevenzione, evitando ad esempio l’esposizione solare diretta: i raggi ultravioletti possono peggiorare, accentuare gli sgradevoli fenomeni di iper-pigmentazione che accompagnano le maschere stesse.

Altri problemi molto sentiti e fastidiosi sono quelli riguardanti capelli, vene e mucose, provocati inevitabilmente dalla  dilatazione dei vasi sanguigni nel corso della gravidanza. Gengiviti e sanguinamenti sono piuttosto comuni soprattutto nei primi mesi, quindi una visitina dal dentista è opportuna., mentre per i problemi e  gli inestetismi legati a vene varicose esistono tanti prodotti specifici pensati e studiati per  la circostanza. Squilibri ormonali sono all’origine anche di problemi legati ai capelli. Dopo la  gravidanza la quantità di ormoni prodotti dalla mamma diminuisce bruscamente,  determinando una certa fragilità e caduta dei capelli per alcuni mesi. Se la  caduta persiste dopo quattro o  cinque mesi dal  parto è opportuno rivolgersi ad un medico.

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Ultimo aggiornamento: 30-10-2014


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