Marta Russo: 20 anni fa l’omicidio della studentessa de “La Sapienza”

A vent’anni dall’omicidio di Marta Russo la madre e la sorella Tiziana raccontano alcuni retroscena di quella terribile mattina del 9 maggio 1997.

Sono trascorsi vent’anni dall’omicidio di Marta Russo, la studentessa di giurisprudenza colpita alla nuca da un proiettile nel viale dell’Università La Sapienza di Roma. Vent’anni dopo la madre Aureliana Iacoboni e la sorella Tiziana hanno deciso di raccontare alcuni retroscena su quella terribile mattina che ha cambiato per sempre le loro vite.

La storia di Marta Russo in 5 passaggi

  • Ore 11.42 del 9 maggio 1997 un proiettile calibro 22, sparato dal primo piano della facoltà di Giurisprudenza, colpisce alla testa la 22enne Marta Russo. La ragazza passeggiava nel viale de La Sapienza con l’amica Iolanda Ricci.
  • Le condizioni appaiono da subito gravissime. Dopo cinque giorni di coma, Marta muore il 13 maggio presso il Policlinico Umberto I di Roma.
  • L’Omicidio Marta Russo diventa un caso mediatico: manca l’arma del delitto e le indagini sono davvero controverse. A dicembre 2003 dopo tre gradi di giudizio vengono condannati i ricercatori Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro.
  • Nonostante il grande dolore, la famiglia di Marta decide di donare gli organi della figlia diventando il primo caso di espianto in Italia. Allora nel 1999 la donazione degli organi non era ancora regolamentata in Italia.
  • Poco dopo nasce l’Associazione Marta Russo con lo scopo di sensibilizzare la donazione degli organi come si legge sul sito ufficiale: “La mia scomparsa ha dato il via ad una catena d’amore che ha generato aiuto, sostegno e consapevolezza su un tema tanto caro a me e alla mia famiglia: la donazione degli organi”.

Marta Russo

Le parole della madre

A vent’anni dalla morte di Marta Russo, la madre e la sorella hanno raccontato alcuni retroscena a La vita in diretta. “Quella mattina del 9 maggio 1997 in cui Marta fu colpita alla testa da un proiettile ebbi una premonizione” ha detto la madre Aureliana Iacoboni, che recentemente ha abbracciato la donna che da 20 anni vive con il cuore della figlia.

Il ricordo della sorella, autrice del libro “Marta Russo. Vent’anni senza te”

La sorella Tiziana Russo, invece, ha rotto un lungo silenzio pubblicando il libro “Marta Russo. Vent’anni senza te“. Un racconto dedicato alla vita e alla morte della sorella in cui rompe il silenzio anche contro quelle persone che ancora oggi sostengono la tesi degli innocentisti. Non è stato facile scrivere questo libro, più volte è stata sopraffatta dal dolore e dalle lacrime ma un giorno, dopo aver letto una lettera della sorella, ha trovato la forza per raccontare la sua storia.

Nel libro Tiziana si rivolge alla sorella raccontandole l’omicidio, la sua morte e di come ha avuto giustizia. Non mancano poi ricordi d’infanzia e adolescenza e alcuni retroscena sulla notte prima dell’omicidio. Nonostante il vuoto costante lasciato della sorella, Tiziana Russo parla anche dell’Associazione che dal 1999 sensibilizza a donare gli organi. “Grazie al cuore e ad altri organi di Marta quel giorno si salvarono 6 persone” – ha dichiarato.

L’omaggio di Eros Ramazzotti

Eros Ramazzotti in occasione del ventennale della morte di Marta Russo ha accettato l’invito della sorella Tiziana a ricordare la giovane studentessa. “Ciao Marta! Un grande abbraccio a te e alla tua famiglia dal tuo amico Eros“. Queste il ricordo del cantautore romano per la giovane Marta che amava ascoltare le sue canzoni. “L’Aurora“, infatti, era la sua canzone preferita. Un messaggio semplice, ma che assume un valore importante affinché nessuno dimentichi quando accaduto.

(fonte foto: https://www.facebook.com/mauro.valentini?fref=ts)