Marina Ripa di Meana parla delle sue incredibili storie d’amore

Marina Ripa di Meana, intervistata dal Corriere della Sera, ha parlato delle sue relazioni e dell’amicizia con Marta Marzotto.

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In occasione del rilascio del suo ultimo libro, Marina Ripa di Meana si è raccontata in un’intervista concessa a Candida Morvillo per Il Corriere della Sera, soffermandosi sopratutto sul suo rapporto con Marta Marzotto e sulle sue relazioni sentimentali, spesso complesse e con uomini illustri e di potere. Della socialitè si invaghì anche Gianni Agnelli.

Marina Ripa di Meana: “Agnelli passò a casa mia e mi trovò a letto con due uomini”

Marina Ripa di Meana
FONTE FOTO: https://twitter.com/ripa_di

Marina Ripa di Meana ha confessato di come l’Avvocato Gianni Agnelli fosse invaghito di lei, parlando di un episodio in particolare che ha coinvolto altri due uomini con cui ebbe una relazione: “Un giorno, passò da casa mia. Forse sperava in una sveltina, mi trovò a letto con lo scultore Eliseo Mattiacci e l’artista Gino De Dominicis. Disse: “Siamo già in troppi”, e se ne andò”.

Ha poi aggiunto: “Nella mia scapestrataggine, ho avuto anche questo amore a due. Il sodalizio prevedeva che non ci dovessimo dividere mai. Andavo a prendere mia figlia Lucrezia a scuola o il tè da Babington ed erano sempre tutti e due con me”.

Marina ha anche parlato del suo rapporto complesso, ma di amicizia, con Marta Marzotto: “Ci siamo volute bene e abbiamo tanto litigato. Però era generosissima. Mi prestò una croce di diamanti importanti per un servizio fotografico e me la rubarono. Ero disperata e lei “ma lascia perdere, sono piena di gioielli!”. Litigavamo perché è stata generosa e travolgente, ma ha sempre voluto primeggiare, era tutto “io io io… Io ho i figli più belli, le marmellate più buone, gli uomini più belli”. Quando ci vedevamo, le dicevo “ecco io io io! Abbracciami!”. Poi, è invecchiata male, negli ultimi anni, ha fatto sceneggiate a tutte le amiche ed è finita a frequentare soprattutto i Flavio Briatore e altra gente coi soldi. La differenza fra me e lei è che io i soldi non li ho mai guardati. Sono stata con Angeli e non avevamo una lira, io vendevo un vestito, lui in quadro e passavamo a saldare i conti. Morirò povera, non ho mai accumulato. Per me, non potrà esserci il sussidio Bacchelli che va agli artisti, ma qualcuno dovrà inventarsi un “Elargelli”… In fondo, ho vissuto molto di elargizioni”.