Marie Collins commenta l’arresto di Jozef Wesolowski

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Marie Collins in un’intervista a Repubblica parla del caso Wesolowski e di quanto papa Francesco sta facendo in merito fin dall’inizio del suo pontificato.

In un’intervista al quotidiano Repubblica, Marie Collins, la donna chiamata a far parte della Commissione pontificia per la tutela dei minori, commenta l’arresto in Vaticano dell’ex nunzio nella Repubblica Dominicana, l’arcivescovo Jozef Wesolowski.

“Come vittima di abusi sessuali da parte di un sacerdote, posso dire di essere contenta, per quanto tutte queste notizie facciano tornare a momenti non belli”.

Marie Collins accetta di parlare del caso Wesolowski e di quanto papa Francesco sta facendo in merito fin dall’inizio del suo pontificato. Vittima degli abusi di un prete irlandese quando aveva appena tredici anni, non vuole esprimersi come membro della Commissione per la tutela dei minori istituita dal Papa lo scorso dicembre.

Marie Collinc infatti dice:

“Lavoro nella Commissione, per volere del Papa, ma non credo che sia giusto parlare in qualità di membro della stessa perché i lavori sono ancora in itinere e serve discrezione”.

Aggiunge Marie Collins:

“Per noi vittime di abusi sessuali da parte di chierici e religiosi è importante avere la certezza che all’interno della Chiesa cattolica le massime autorità stanno cercando di fare giustizia. E che questa giustizia in qualche modo prima o poi arriva, viene messa in opera. Credo personalmente che nessuno di coloro che commettono abusi sessuali su minori dovrebbero godere della libertà di muoversi per le nostre città senza aver prima pagato il proprio conto con la giustizia”.

Da poco è arrivata anche dalla sala stampa vaticana la notizia della rimozione del vescovo di Ciudad del Este monsignor Rogelio Ricardo Livieres Plano, per “serie ragioni pastorali”.

Sembra però che abbia coperto un caso di pedofilia nella sua diocesi e che, dunque, la rimozione vaticana sia anche figlia di quelle coperture. Anche in questo caso marie Collins ha le idee piuttosto chiare:

“Mi sembra dal comunicato del Vaticano che i motivi sono più di uno. Tuttavia, sempre come vittima, ritengo che coloro che coprono coloro che si sono macchiati di abusi sessuali su minori vadano puniti. Anche io ho sofferto molto per questo motivo. Voglio dire che non ho sofferto soltanto per gli abusi, ma anche per le coperture che alcune gerarchie nella Chiesa diedero al mio molestatore. Non ero creduta. O, comunque, dicevano di non credermi” ha concluso Marie Collins.

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ultimo aggiornamento: 26-09-2014

Emanuela Bertolone

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