Mangiare i datteri aiuta ad allontanare il cancro

Secondo uno studio che arriva dall’Arabia Saudita, i datteri sarebbero un toccasana contro il cancro.

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Chi durante le feste natalizie ha mangiato i gustosi e buonissimi datteri ha contribuito a mettere all’angolo il cancro.

Il frutto avrebbe effetti benefici, almeno secondo quanto emerge dalla ricerca realizzata dalla Qassim University, in Arabia Saudita, e pubblicata sulla rivista International Journal of Clinical and Experimental Medicine.

Frutto tipico dell’Africa mediterranea, Israele e di paesi dell’Asia occidentale, originario della zona mediorientale del delta dei fiumi Eufrate e Tigri, ora si scopre che il dattero non è solo buono, ma fa bene anche al corpo. Il segreto è rappresentato dal loro elevato contenuto di antiossidanti, sostanze che impediscono ai radicali liberi di danneggiare le cellule e, di conseguenza, lo sviluppo delle forme di cancro.

La pianta del dattero può vivere oltre i trecento anni, arrivando a produrre, nelle annate migliori, fino a cinquanta chili di datteri.  L’efficacia è legata in particolare a polifenoli e betaglucani, ma anche al potassio, al manganese, al rame e al selenio. La presenza di tutti questi minerali danno a questi frutti il potere per prevenire il tumore.

Sempre secondo gli studi effettuati l’organismo riuscirebbe a metabolizzare i contenuti di zuccheri in modo che questi non vengano trasformati in grassi. Gli esperti credono che sia la combinazione di minerali a rendere questi frutti, che aiutano anche a metabolizzare alti contenuti di zuccheri in modo da non trasformarli in grassi, così preziosi per la salute e da mangiare non solo per le feste di fine anno.

Per quanto riguarda il consumo di questi frutti, non ci sono controindicazioni. Le proprietà nutrienti dei datteri hanno mostrato un’attività anti-tumorale, “ma l’esatto meccanismo di azione dei datteri e dei loro nutrienti nella prevenzione dei tumori non è ancora conosciuto con esattezza” ha spiegato il Dr. Arshad H Rahmani, ricercatore presso la Qassim University.

Serviranno dunque ulteriori ricerche per chiarire meglio il funzionamento di tale meccanismo. In attesa di ulteriori approfondimenti, il consiglio è di non rilegare il consumo di datteri al solo periodo natalizio, ma di introdurli nella dieta quotidiana, magari come spuntino pomeridiano o sfizioso dopo pasto.

Ma ovviamente non bisogna esagerare, i datteri hanno infatti un importante contenuto energetico, pari a 277 calorie per 100 grammi ed è un quantitativo medio di frutta ben superiore a quello che di norma bisognerebbe consumare durante i pasti.