Lutto per Francesco Facchinetti: è morta la nonna centenaria

Era centenaria la nonna di Francesco Facchinetti quando è venuta a mancare domenica scorsa: lui l’ha ricordata con un dolce messaggio su Facebook

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Non si è mai pronti per la perdita dei nonni, anche se hanno più di cento anni e si è già adulti. E’ successo anche a Franesco Facchinetti, in lutto d domenica scorsa, quando ha perso la nonna centenaria.

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Il cantante figlio d’arte di Roby Facchinetti, celebre cantante dei Pooh, ha voluto ricordare la nonna Angelica e il forte legame che aveva con lei con un dolce messaggio sulla sua pagina Facebook:

“Se potessi riporterei in vita i miei nonni. Domenica scorsa, nonna Angelica, ha deciso che era ora di abbracciarci per l’ultima volta. Ne sono consapevole: la vita ha le sue curve a gomito; ma da queste è difficile uscirne indenni. Ho sempre sofferto in silenzio, e farò così anche questa volta. Ciao nonna, ti ho amato ma mai tanto quanto tu hai amato me. Grazie per avermi reso un uomo migliore.”

Non è la prima volta che nella famiglia Facchinetti ci si scambiano messaggi d’affetto in pubblico tramite i social, celebre fu quello scritto propro dal padre di Francesco Facchinetti, Roby, prima dell’inizio di The Voice of Italy, programma che li ha visti lavorare fianco a fianco come coach di nuovi talenti musicali.

“In questa foto ci siamo io e te francy. So che la conosci già, mi è capitata tra le mani in questi giorni. L’ho guardata per molto tempo e mentre lo facevo pensavo a quel periodo quando tu, avevi poco più di due anni, a quando ti tenevo in braccio e ci ritagliavamo dei momenti unici, come questo che è rimasto fermo in questa immagine. In quei momenti sentivo dentro me la grande gioia di essere padre. Certo, non avrei mai immaginato che saremmo saliti insieme sul palco di Sanremo nel 2007, per vivere l’emozione di cantare insieme, io e te, il brano “Vivere normale” (“…c’è un tempo per cambiare, amare e poi soffrire e lentamente crescere. Da soli… lo sai che io non so aspettare, ho troppi sogni da realizzare sarà perché assomiglio a te, con un cuore che batte a 600 all’ora…”) è vero, questo testo ci accomuna Francy, noi ci somigliamo veramente molto e non solo per il colore dei nostri occhi, ma perché non ci fermiamo mai e mettiamo sempre il nostro cuore in ogni cosa che facciamo.

In giro per Milano vedo passare dei bus con la pubblicità di “The Voice” e mi diverte moltissimo vedere noi due che sorridiamo e scherziamo in quella gigantografia. Quando ti tenevo in braccio non avrei mai immaginato che avremmo condiviso anche questa incredibile esperienza che ci sta regalando veramente molto! Forse non te l’ho mai detto Francesco, ma io sono molto orgoglioso di te e dell’uomo che sei diventato, del padre che ora sei a tua volta, perché rivedo negli occhi di Mia e di Leone, la stessa felicità che vedevo nei tuoi, quando eri piccolo, piccolo.

ti voglio bene!

tuo papone”