Lo sfogo di Morgan: “Di me si parla a vanvera”

Marco Castoldi, in arte Morgan, si sfoga sulle pagine del settimanale Grazia.

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Ecco che cosa racconta Morgan:

“C’è gente che parla di me come si fa al bar: dicono cose a vanvera e ci discutono su. Come se mi conoscessero. Non è vero: mi conoscono in pochissimi. Perché tutta ’sta gente invece di preoccuparsi, non si occupa di me? Occuparsi vuol dire prendersi cura, frequentarsi, telefonarsi, dividere confidenze, avere momenti insieme”.

Ex cantante dei Bluvertigo, una delle band più innovative negli anni ’90, Morgan è tornato sul palco come giudice di X-Factor: un ruolo che gli ha dato immensa popolarità ma che spesso gli è stato stretto.

“Io sono un uomo di 42 anni, completamente ‘espresso’. Dico quello che voglio, faccio quello che voglio. Sono uno di cui ci si può fidare: perché io so che cosa sia il bene e che cosa sia il male. Sì, sto bene. Se un giorno troverete il mio cadavere in fondo a una scogliera, sappiate che sono stati i servizi segreti. Io non mi ucciderò mai. Perché quando si hanno dei figli è assurdo, non c’è ragione, non si può fare. Io sono malinconico, vivo momenti bui, sto male. Ma sono anche molto attaccato alla vita”.

Morgan, che ha da poco pubblicato la sua autobiografia “Il libro di Morgan”, a proposito delle sue figlie Anna Lou, 13 anni, avuta dall’attrice Asia Argento e Lara, 2 anni, figlia di Jessica Mazzoli, ex concorrente di X Factor, dichiara:

“Sono come la mia musica. Mi portano vicino all’idea che esista qualcosa che va avanti ‘per sempre’”.