Lino Banfi risponde all’affermazione di Sting: “Privare i figli dei soldi è inammissibile”

Lino Banfi, Nonno Libero, deluso dalla rockstar Sting afferma: “Chi ha patito certe sofferenze sa attribuire il giusto valore ai soldi”.

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Nonno Sting fa il duro: “I miei figli dovranno  lavorare o niente patrimonio”. Nonno Libero, invece, ha il cuore tenero e s’infuria.

“I figli sono i destinatari naturali dei frutti del nostro lavoro”, spiega Lino Banfi a Il Messaggero. “Privarli dei beni materiali è inammissibile e si giustifica solo se hanno dimostrato inequivocabilmente di volerli sperperare”.

Il tema è molto sentito dal 77enne attore pugliese, recentemente insignito addirittura del tesserino ufficiale di Tecnico di serie A dall’Associazione Italiana Allenatori per la fortunata interpretazione di Oronzo Canà ne “L’allenatore nel pallone 1 e 2”.

“Ho avuto una giovinezza fatta di stenti e difficoltà, li ho educati ed ho inculcato ai miei figli i valori in cui ho sempre creduto”, spiega Lino Banfi. “Loro stessi conoscono l’origine del nostro benessere attuale. Mia figlia Rosanna sa che da giovane, quando non avevo in tasca un soldo, ho dormito nei portoni e nelle stazioni. Sono arrivato ad operarmi senza motivo di tonsille per poter approfittare del letto e dei pasti dell’ospedale”.

Ecco perché le dichiarazioni di Sting turbano particolarmente la suscettibilità di Lino Banfi, pardon Pasquale Zagararia.

“Quando nei hai passate tante non rischi di perdere la testa e dare un valore sbagliato al denaro. Mia figlia Rosanna, ad esempio, fa tanta beneficenza”.

Alla faccia di Sting, quel  ‘disgraziéto maledetto’.

Guarda cosa accadde oggi.

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