Lindsay Lohan citata in giudizio insieme al fratello per 60 milioni di dollari

L’attrice Lindsay Lohan e suo fratello Michael sono stati citati in giudizio per una causa di 60 milioni per aver “rubato” l’idea per un’applicazione per cellulari.

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A denunciare Lindsay Lohan e suo fratello minore Micheal, è l’imprenditore informatico newyorkese Fima Potik, che li accusa di essersi impossessati di alcune idee informatiche e ora chiede 60 milioni di dollari come risarcimento.

Fima Potik ha citato in giudizio i fratelli Lohan per aver usato alcune idee a loro proposte due anni fa in cui sviluppava un’applicazione chiamata “Spotted Friend” che avrebbe rivoluzionato l’esperienza dello shopping per gli utenti, permettendo loro di avere accesso al guardaroba delle celebrità e di comprare gli stessi prodotti.

L’applicazione è in grado anche di riconoscere le immagini e di identificare abiti, scarpe e accessori, visibili nelle fotografie presenti sui social network, in modo tale che i clienti possano acquistare anche quelli. L’applicazione crea guadagno in piccola percentuale per la celebrità che si mette a disposizione e per la maggior parte i proventi sarebbero dovuti andare all’inventore della piattaforma.

Ma il progetto che vedeva coinvolti i fratelli, Michael e Lindsay Lohan e l’inventore dell’applicazione Fima Potik non fu portato a termine, mentre i rapporti tra i tre vennero ad incrinarsi.

Ora però i due fratelli hanno iniziato a promuovere un’applicazione, col nome Vigme, che assomiglia moltissimo a quella del programmatore Fima Potik, “Spotted Friend”, che li ha citati in giudizio per rivendicare il possesso e l’utilizzo della sua idea; al momento l’avvocato dei Lohan ha dichiarato invece non esserci alcuna attinenza tra le due applicazioni.