Legalizzazione della cannabis: come funziona?

Quali sono le nuove regole sulla cannabis che potrebbero entrare in vigore in autunno

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Legalizzazione della cannabis: come funziona? Quantità limitate, monopolio di stato e vendita personale ancora vietata. Quel che potrebbe cambiare in autunno, e quello che invece proprio non cambierà.

Gli sforzi attuali della lotta alla commercializzazione illegale di cannabis

Le droghe leggere, di cui la cannabis è la più diffusa, erodono una grossa fetta di risorse economiche e logistiche sia alle forze di polizia, quotidianamente impegnate in operazioni volte a contrastare il fenomeno, sia all’apparato burocratico dello stato, che ogni anno deve smaltire migliaia di azioni legali contro i detentori e i consumatori di cannabis.
Partendo da questi dati, resi noti come ogni anno nel cosiddetto Libro Bianco sulla Legge sulle Droghe, il Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova ha dato vita a gruppo trasversale di deputati appartenenti a partiti differenti, al fine di stendere il testo di una legge che permettesse all’Italia di uscire dal circolo vizioso in cui si trova attualmente. Il testo, reso pubblico il 16 Luglio, avrebbe dovuto essere discusso il 25 dalla Camera dei Deputati, che avrebbe dovuto votarlo nei giorni successivi. Ha immediatamente incontrato una forte opposizione, che ha generato in poche ore ben 1400 emendamenti volti ad ostacolarne il percorso di approvazione. Per questo motivo discussione e voto sono stati rimandati all’autunno.

Legalizzazione della Cannabis: come funziona?

Se il disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis dovesse essere approvato senza modifiche, diventerebbe legale in Italia possedere 15 grammi di cannabis custodendoli in casa propria con la possibilità di trasportarne all’esterno un massimo di 5 grammi.
Rimarrà il divieto di fumare in ambienti pubblici e naturalmente di spacciare cannabis illegalmente.
Come il tabacco, la cannabis dovrebbe essere sottoposta ad un monopolio di stato che rappresenterebbe l’unico rivenditore legale da cui sarebbe possibile acquistare cannabis prodotta e controllata dallo Stato.
I minorenni non potranno né acquistare direttamente cannabis per uso personale né potranno ottenerne da altri, nemmeno in via gratuita.
I coltivatori di cannabis potranno coltivare un massimo di 5 piante che andranno dichiarate all’Ufficio Regionale dei Monopoli.