Le cicatrici della mastectomia si cancellano con un tatuaggio: il dolore diventa bellezza

L’associazione no profit P.ink offre un tatuaggio gratuito alle pazienti che hanno subito un intervento di mastectomia a causa del cancro

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Il cancro al seno purtroppo è una malattia diffusissima tra le donne di tutto il mondo, ed è un momento della vita molto duro da sopportare e da superare. Spesso è necessario ricorrere alla mastectomia.

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Le cicatrici rimangono sul corpo ma anche nel cuore, è una ferita aperta che bisogna combattere con tutta la forza d’animo possibile.

C’è chi però, ha voluto supportare questo difficile momento cercando di tirar fuori la bellezza che c’è dietro il dolore. Si tratta dell’associazione no profit americana P.ink, che offre, alle donne che hanno subito una mastectomia totale o parziale, la possibilità di fare un tatuaggio decorativo per coprire le cicatrici, anche se si è ricostruito il seno.

L’idea di P.ink è stata ispirata dalla storia di Molly Ortwein che a 47 anni dopo il tumore voleva fare un tatuaggio per coprire le cicatrici della mastectomia ma non poteva permetterselo.

P.ink, un’équipe formata da tatuatori che hanno subito interventi invasivi o la mastectomia, e che offrono gratuitamente il loro lavoro. Ci sono in archivio circa un migliaio di tatuaggi tra cui scegliere e si adattano al corpo di ogni donna, indifferentemente. E’ così che si descrivono i tatuatori di P.ink:

“Il cancro al seno fa schifo. Anche se si sopravvive, ti devasta il corpo, complica le relazioni, e lascia permanenti segni indesiderati. Pensiamo che coprire queste cicatrici con un tatuaggio può non solo aiutare i pazienti a ritrovare il valore dei loro corpi sfregiati, ma anche trasformare qualcosa di doloroso in qualcosa di bello. Il nostro obiettivo è quello di collegare i pazienti con i tatuatori”.