Lavoro: il congedo per il ciclo mestruale per la prima volta in UK

L’azienda inglese Coexist ha introdotto il congedo da lavoro per il ciclo mestruale per le donne: è una delle prime realtà al mondo

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Secondo quanto riporta Cosmopolitan, in Inghilterra l’azienda Coexist di Bristol avrebbe annunciato di voler introdurre a partire dal 15 Marzo, per le donne dell’azienda, il congedo da lavoro per il ciclo mestruale quando questo è doloroso. La notizia ha fatto subito il giro del mondo tra polemiche e consensi: è la prima volta in Europa che un datore di lavoro riconosce come invalidante il dolore portato, alle volte, dal naturale ciclo e qualcuno obietterebbe già sul fatto che sarebbe un’iniziativa pregiudizievole rispetto ai lavoratori uomini. D’altro canto, è anche vero, e provato, che gli uomini in media guadagnano il valore di ben due mensilità in più rispetto alle colleghe donne e questo congedo potrebbe essere visto solo come un modo per tentare di pareggiare i conti.

La storia dell’idea di Coexist

Coexist è un’azienda che opera nel sociale e tra le diverse attività, si occupa della Hamilton House, un luogo frequentato da creativi per lavorare su progetti comuni: su 31 dipendenti, 23 sono donne.

Il CEO dell’azienda, Bex Baxter, avrebbe spiegato il motivo per cui sarebbe giunto ad introdurre e accettare il congedo da lavoro per il ciclo mestruale:

“Nel corso degli anni ho avuto molte donne nel mio staff. Ho visto tante di loro piegarsi in due per via del dolore causato dal ciclo, ma nonostante ciò non andavano a casa perché non si reputavano ammalate. Questo è ingiusto. 

In realtà, si tratta di sincronizzare il lavoro con i cicli naturali del corpo, che per le donne includono le mestruazioni. Durante, sono in una specie di stato di letargo, perché hanno bisogno di riorganizzarsi, stare al caldo e nutrire i loro corpi, ma subito dopo per loro arriva la primavera. I giorni post-ciclo, infatti, sono quelli di massima efficienza femminile: le donne arrivano a produrre tre volte di più rispetto alla loro media”

L’idea di Coexist è infatti quella di sfruttare al meglio la produttività delle donne senza che loro si immolino nei giorni in cui non si sentono in piena forma. In questo modo la produttività stessa dell’azienda ne gioverà. Chissà se e quale sarà la prima azienda italiana a seguire questo esempio?