L’Aperitivo va bene per mantenere la Linea

Nonostante possa sembrare il contrario, fare l’aperitivo prima di cena è utile per mantenere la linea. A patto di seguire alcuni accorgimenti.

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L’aperitivo fa bene alla linea. A dirlo sono gli esperti dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi).  Per che sia efficace da questo punto di vista, è necessario farlo in modo intelligente e consapevole prendendo alcuni accorgimenti. Il motivo per cui solitamente si ingrassa, oltre a non fare attività fisica, è che durante il pasto principale della giornata si tende a consumare porzioni troppo elevate per ogni piatto. Come ampiamente ribadito da tutti i nutrizionisti, fare più pasti al giorno di quantità più ridotta migliora il metabolismo e fa bruciare più calorie.

Per questo motivo fare un leggero aperitivo prima di cena o di pranzo farà in modo che durante il pasto principale si consumino porzioni più ridotte.

Ma come si fa l’aperitivo intelligente? E’ ovvio che dipende molto dalla qualità del cibo che si assume. Vale solo il cibo sano, quindi niente snack industriali, patatine e il cibo spazzatura in genere. Va bene la frutta, pane senza grassi, pizzette e focacce purchè fatte artigianalmente, verdure varie, poco formaggio, un po’ di frutta secca e niente salumi.

Secondo punto è la quantità: ricordatevi che l’aperitivo non è un pasto completo ma funge piuttosto da antipasto quindi il piatto deve essere riempito poco.

Terzo punto: attenzione alla bevanda con cui si accompagna l’aperitivo. Troppi drink o alcolici annullano l’effetto desiderato. Meglio un analcolico o al massimo un bicchiere piccolo di vino rosso. I superalcolici come ormai ampiamente risaputo sono dannosi per la salute, quindi meglio cancellarli dalle nostre abitudini.

Secondo gli esperti dell’Osservatorio, che hanno indagato sulle consuetudini degli italiani, il 46% “non fa quasi mai attenzione alle porzioni che mette nel piatto”.

Secondo Giuseppe Fatati, presidente dell’Adi, “L’assunzione frequente di cibo nell’arco della giornata è fondamentale per regolare la quantità assunta a ogni pasto ma va considerato l’apporto calorico totale e l’equilibrio nutrizionale giornaliero. In quest’ottica l’aperitivo, non troppo vicino ai pasti, può essere un modo per spezzare il lungo pomeriggio”.

aperitivo
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L’aperitivo ha quindi l’approvazione dell’Adi, ma l’importante è la moderazione, “senza esagerare e soprattutto non in sostituzione della cena, che rimane uno dei pasti più importanti della giornata”.

La ricerca ha dedicato ampio spazio a questo tema. Già nel settembre del 2012 il quotidiano britannico Daily Mail riportava i risultati di uno studio dell’Imperial College di Londra. Vi si affermava che i partecipanti che mangiavano non meno di 6 volte al giorno avevano una pressione arteriosa normale, colesterolo accettabile e un peso corporeo inferiore a chi digiunava o al massimo assumeva tre pasti giornalieri.

La ricerca ha già spiegato i meccanismi che portano il beneficio per la salute nel caso si assumano più pasti durante la giornata. L’ideale, per molti nutrizionisti, sarebbe quello di affiancare ai tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) due o tre spuntini.

Frazionando in questo modo l’introito calorico si evita il picco di insulina, la causa dell’accumulo di grasso corporeo. Quindi, uno spuntino al mattino, uno nel pomeriggio e uno prima di andare a dormire (ovviamente tutti tra i pasti principali), permettono di mantenere costante e nella norma la secrezione di insulina durante il giorno.

Per lo stesso motivo, è sbagliato fare lunghi digiuni, magari saltando i pasti. Nel momento in cui si consuma finalmente il pasto si verificherebbe infatti una scarica di insulina.

Guarda questa ricetta di Insalata di Arance:

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