L’ amore secondo i figli dei divorziati

Separazioni in casa o veri e propri divorzi. Tira e molla, o pacifica separazione. Litigi, cause, vendette. I figli assorbono tutto e lo riversano sul loro modo di vivere l’ amore.

Non ci vuole Jung o Freud per capire che le esperienze dei genitori si riversano sul nostro modo di vivere l’amore. Noi, prima di tutto figli, seppur adulti, figli restiamo. Siamo come una pianta che va avanti in base alla radice che ha.

Ma allora, come viviamo, nella pratica, i nostri rapporti sentimentali?

1. Siamo vigili.

Affrontiamo i sentimenti con la consapevolezza che possano far del male. Forse proviamo insicurezza. Forse siamo gelosi.

2. Non accettiamo la fine.

Facciamo di tutto per salvare il rapporto. Siamo capaci di lottare con la forza della disperazione pur di non lasciare andar via il nostro partner. Anche se, in fondo, non è quello giusto. Non vogliamo sentirci nuovamente abbandonati.

3. Siamo idealisti.

Conserviamo dentro di noi la speranza di trovare la “favola”. L’amore, quello vero, deve rispecchiare tutti i canoni che ci siamo prefissati nella nostra testa, anche in ricordo (inconscio forse) del trauma del divorzio dei genitori. Vogliamo a tutti i costi combattere una realtà vissuta in passato per poter riscrivere il capitolo a nostra firma. Una sorta di auto-ricompensa per il dolore “subìto”.

4. Non siamo capaci a dire “è finita”.

Viviamo con dolore la fine del rapporto anche quando dipende da noi e alle volte affrontiamo questa responsabilità in modo vile, per non far fronte al dolore che provochiamo.

5. Il “per sempre” ci fa paura.

Diamo tutto in una convivenza ma, per carità, il matrimonio no. E se, malcapitatamente decidiamo di provare, arriva la crisi dopo un anno, come se la fede alimentasse il terrore dell’eternità del rapporto. D’altronde chi ci ha messo al mondo non ce l’ha fatta!

6. Abbiamo bisogno di prove.

Ci terrorizza la routine. Abbiamo bisogno di perenni conferme. Conferme che c’è ancora amore, che non si siano stancati di noi. E chiediamo prove, parlate, scritte o pratiche, da parte del nostro partner.

7. Siamo premurosi.

Di conseguenza al punto 6, nella nostra coerenza, amiamo alimentare il rapporto prendendoci cura del nostro partner. Insomma, facciamo di tutto per farlo sentire al sicuro, compreso, amato, protetto. A volte amiamo quello che amano loro, facciamo quello che loro fanno nel tempo libero, condividiamo tutto quello che ci accade sul lavoro e nei rapporti interpersonali. Chiediamo consigli e li diamo con generosità. Proviamo anche a risolvergli i problemi.

8. Siamo un po’ impegnativi.

Per chi non ha vissuto le nostre esperienze di figli, è difficile star dietro a tutto questo. Tutte queste esigenze, il nostro bisogno di conferme, la perenne ricerca di contatto e trasparenza, ci rendono un po’ faticosi. Andrà tutto bene se sapranno apprezzare tutto il nostro mondo pieno di amore.

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ultimo aggiornamento: 28-11-2015

Daniela Cursi Masella

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