Lammily, l’anti-Barbie con acne e cellulite è già un successo

E’ mora, è bella e puo’ avere l’acne o la cellulite. E’ Lammily l’anti-barbie, in vendita negli Stati Uniti per 25 dollari, creata dall’artista 26enne Nickolay Lamn che ha voluto incarnare la bellezza di una diciannovenne della porta accanto.

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In contrasto con gli irraggiungibili canoni della bambola per antonomasia, negli Stati Uniti è in vendita Lammily, la bambola dedicata alle teen-ager “imperfette” e ha raccolto subito successo.

Lammily è l’equivalente in proiezione di non più di 160 cm ed è sovrappeso come la maggior parte delle adolescenti americane. Lammily ha i capelli lunghi, neri e setosi, la pelle bianca ma con possibili tracce di acne, il sedere un po’ troppo pieno, accenni di cellulite sulle cosce rotonde, smagliature da crescita: è la bambola anti-Barbie in vendita online in America con una missione chiara: restituire un’immagine positiva di se stesse alle ‘imperfette’ teen-ager americane e del resto del mondo.

Si chiama Lammily, dal nome del suo creatore Nickolay Lamm può essere acquistata per 25 dollari. Gli ordini anticipati della bambola sono già ben 19.000 per un totale di più di 500.000 dollari. “Questa bambola prova che essere di aspetto ‘medio’ è bello – sostiene l’artista della Pensylvania- ha una figura basata interamente sui dati dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, sulla taglia media di una diciannovenne Usa”.

Niente gambe infinite e vitino da vespa della classica Barbie, Lammily rappresenta però una giovane di bell’aspetto e può essere acquistata con una serie di accessori: allo stile con cui viene venduta – pantaloncini jeans, scarpe da ginnastica e camicia jeans – si accostano abiti di stili diversi, ispirati alle ragazze di capitali europee come alla newyorchesi.

L’accessorio più curioso è un kit che per soli 6 dollari offre una serie di ben 38 sticker adesivi con cui i bambini possono giocare modificando l’aspetto della bambola: si tratta di cerotti se Lammily si fa male, nei da applicare, smagliature, brufoletti, ‘montagnole’ di cellulite da mettere sulle cosce, persino lentiggini e finte cicatrici.

Lamm ha auspicato che i genitori capiscano il “valore simbolico” di questi adesivi: “Sono i simboli delle ‘bue’ che tutti ci facciamo a volte, e vogliono dire che la realtà con suoi alti e bassi non è perfetta: la mia intenzione e’ quella di mostrare come la normalita’ sia bella”, ha spiegato Lamn in un video su Youtube.

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