La Vittoria degli Sconosciuti.

Dopo tante, troppe trasmissioni televisive “spazzatura”, fatte di gossip o storie di vita impossibili, finalmente sulla Rai c’è un programma vero, costruito per tutti come una luce in fondo al tunnel.

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Dal 21 ottobre, dal lunedì al venerdì, ogni sera se sono a casa c’è un appuntamento che mi aspetta davanti alla televisione, una specie di piccolo rituale quotidiano che mi piacerebbe poter seguire sempre. Ore 20.15, il telecomando è puntato sul canale 3 della Rai, ho ancora qualche secondo prima che inizi il programma così finalmente posso mettermi comoda e sprofondare sul divano prima di cenare, poi arriva la sigla e la voce narrante comincia a raccontare.

Ogni sera una nuova storia, nuovi protagonisti ed un finale che non è mai quello che ti saresti aspettato o che forse avresti voluto scoprire. Ogni volta ti ritrovi a pensare a quelle storie, a quelle vite che tu forse avresti vissuto in modo diverso, a quelle scelte che probabilmente non avresti mai fatto, o forse si. Tutto sembra così strano, ma tremendamente reale. E’ “Sconosciuti, la nostra personale ricerca della felicità”.

Dopo tante trasmissioni inventate, buttate lì come tappabuchi antecedenti alla prima grande serata e incentrati su ridondanti temi di attualità o politica, per fortuna qualcuno in regia ha avuto un’illuminazione ed ha pensato di fare qualcosa di diverso, qualcosa di semplice ma con tutte le carte in regole per diventare qualcosa di vincente.

Siamo troppo abituati infatti ad annoiarci con solite finte discussioni tra falsi antagonisti di destra e sinistra, ad invidiare stili di vita che mai potremo permetterci e innervosirci al punto da ritrovarci come pazzi a gridar dietro a quella stupida scatola nera che di certo non può ribattere.

Solitamente ci vengono proposti fino alla nausea icone o ancor peggio modelli che dovremmo seguire, anzi ai quali dovremmo aspirare: modelli che vivono di mondanità, sprechi ed eccessi, che hanno dimostrato di esser disposti a tutto, ma proprio a tutto, pur di diventare famosi, di arrivare al successo e che proprio per questo sono lì, davanti alle telecamere a darci lezioni di vita tra gli applausi generali.

Fortunatamente invece quegli sconosciuti che in circa 20 minuti raccontano la propria straordinaria quanto anonima vita, ci regalano ogni sera pure boccate d’ossigeno. Così scopri che Andrea e Danielle con le loro due splendide bimbe hanno deciso di vivere in un camper dopo una vita passata a viaggiare per il mondo, o che il bel Pasqualino da playboy senza scrupoli del paese con un destino da attore abbia deciso all’improvviso di mollare tutto e diventare ostetrico, oppure che due vecchi amici come Carlo e Francesco che dopo 10 anni si rincontrano quasi per caso decidono di cambiare la loro vita grazie ad un’idea imprenditoriale con al centro la chimica, la loro passione comune.

Sembrano tutte apparentemente storie normali, eppure ciascuna contiene un giusto ingrediente di follia, di magia e di emozione. Ogni racconto sa regalare attimi di sorpresa, di ilarità ma anche di riflessione, grazie anche ad alcune frasi, o meglio, perle di saggezza che ci vengono offerte alla fine delle puntate e che per qualche motivo facciamo subito nostre. Quelle vite che appaiono così normali in realtà si trasformano nei veri modelli che ci piacerebbe seguire e raggiungere.

Chissà quanto durerà la gloria di questi sconosciuti. Ma quello che viene spontaneo chiedersi ancor di più è questo: chissà come, una sera di novembre alla televisione, potrebbe essere raccontata la mia vita, la nostra vita…

TOP!

Claudia Elena Rossi.