La suora sexy sui cartelloni infiamma la protesta di Napoli

Una polemica è esplosa a Napoli a seguito dell’affissione di un cartellone pubblicitario raffigurante una suora sexy. I dirigenti dell’azienda: “Nulla di blasfemo”

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Ancora cartelloni pubblicitari infiammano le polemiche degli italiani.

Dopo il caso di Milano dove i residenti di uno dei quartieri più “In” del capoluogo lombardo protestarono per la decisione di esporre cartelloni pubblicitari che mostravano in tutta la sua bellezza una svestitissima Belen Rodriguez (la lamentela era che la fotografia potesse in qualche modo distrarre gli uomini a volante e quindi causare incidenti stradali più o meno gravi), in questi giorni, una nuova polemica è esplosa a Napoli.

Nella città partenopea stanno facendo molto discutere dei cartelloni pubblicitari affissi in vari punti della città. Nei cartelloni si può vedere l’immagine di una bellissima modella con il velo da suora che tiene fra le mani un rosario, ma con il seno nudo coperto solo dalle sue mani e dalla vita in giù che indossa un jeans.

La bellissima modella vestita da suora copre il suo seno con la posizione tipica della mani come quando si è intenti a pregare. Una immagine quella esposta sui cartelloni che non poteva certo passare inosservata della religiosissima Napoli.

Molte sono state le proteste dei napoletani per l’affissioni dei cartelloni che raffigurano la modella – suora.

I napoletani, inoltre, ritengono che la scelta di affiggere i cartelloni con la sexy modella vestita da suora pochi giorni prima dell’arrivo di Papa Francesco sia inopportuna. La polemica dei napoletani non è certo passata inosservata ed infatti, negli ultimi giorni, i cartelloni sono stati coperti.

La ditta che ha installato i cartelloni ha evidenziato come non fosse assolutamente nelle loro intenzioni offendere qualcuno e tantomeno Papa Francesco, che sarà in visita a Napoli il prossimo 21 marzo.

I dirigenti dell’azienda hanno affermato, inoltre, che il servizio fotografico con la modella vestita da suora era stato fatto già molto tempo fa e che nella pubblicità non c’era “nessun intento blasfemo”, ma semplicemente pubblicitario.

Fatto sta però che i cartelloni sono stati coperti e che ora i napoletani non vedranno più l’immagine che tanto li ha offesi.