La suora che ha partorito senza sapere di essere incinta confessa: “Sono stata violentata”

La suora di San Severino che pochi giorni fa ha avuto un bimbo ha raccontato di aver subito abusi sessuali in Africa. Nonostante questo terrà il bambino e rinuncerà ai voti.

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A Macerata non si parla d’altro. La notizia della suora del convento di San Severino Marche che, tra martedì e mercoledì, si era recata al pronto soccorso dell’ospedale Bartolomeo Eustachio lamentando forti dolori al ventre per poi uscire con un bambino in braccio ha lasciato tutti senza parole. La suora ha chiamato il bambino Irakoze, che tradotto in lingua italiana significa “Miracolo di Dio”.

A raccogliere la confessione della religiosa è Il Resto del Carlino. A quanto riportato pare che la donna abbia 35 anni e sia di origine africana. Il piccolo pesa poco più di 3 chili e, a quanto pare, lei non aveva la minima idea che potesse essere incinta. Pare non ne fosse a conoscenza nemmeno la consorella che l’aveva accompagnata al pronto soccorso.

Pare che il bambino sia stato concepito in Africa dopo le cha suora è stata violentata mentre si trovava in una missione quando era in procinto di prendere i voti. Sembra che la religiosa, vergognandosi terribilmente di quanti accaduto, non abbia mai confessato a nessuno la violenza subita fino a quando l’altro giorno, il bimbo che ha messo alla luce, l’ha portata a raccontare quanti accaduto ai medici.

Irakoze è stato immediatamente riconosciuto dalla mamma che, decidendo di tenerlo con se, rinuncerà definitivamente alla vita in convento che aveva abbracciato da appena pochi mesi.

Questo fatto è molto simile a quello accaduto a Rieti alcuni mesi fa quando una suora salvadoregna di 32 anni ha partorito non sapendo di essere in attesa. La suora era stata portata in ospedale con dolori addominali dall’ambulanza e poco dopo ha partorito un neonato.

“Non ci ha detto nulla avevamo notato che era ingrassata, ma ultimamente si era chiusa molto anche con noi. Mercoledì mattina ha chiamato da sola l’autoambulanza, e noi ce ne siamo accorte perché era aperto il cancello. Ora con lei in ospedale c’è sua sorella che vive in Italia. Noi siamo qui ad accudire i nostri anziani” avevano detto le consorelle aggiungendo: “Non ha saputo resistere alle tentazioni. Non ha fatto del male a nessuno, e proprio non riesco a capire perché ci sia così tanta attenzione attorno a questa storia”.