La storia di Alberto Stasi, condannato per il delitto di Garlasco

Delitto di Garlasco: la storia di Alberto Stasi, ex studente della Bocconi condannato a 16 anni per il delitto della fidanzata Chiara Poggi

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Delitto di Garlasco, la Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni di carcere per Alberto Stasi. Il 34enne, ex studente della Bocconi, dovrà continuare a scontare la sua pena presso il carcere di Bollate.

La morte di Chiara Poggi: Alberto Stasi unico sospettato

  • Il 13 agosto del 2007 Chiara Poggi viene uccisa nella propria abitazione a Garlasco, piccolo paese in provincia di Pavia. La ragazza ha soli 26 anni ed era sola in casa; la famiglia e il fratello erano partiti per le vacanze.
  • A trovare il suo corpo senza vita e a dare l’allarme chiamando il 118 è stato Alberto Stasi, studente della Bocconi e fidanzato della ragazza.
  • Secondo le prime ricostruzioni e stando agli inquirenti, Chiara conosceva il suo assassino. La ragazza, infatti, indossava un pigiama e ha aperto la porta di casa visto che non sono state ritrovati segni di effrazioni.
  • Il fidanzato Alberto Stasi diventa il sospettato numero uno per una serie di motivi: l’eccessiva pulizia delle scarpe e dei vestiti su cui non vengono ritrovate tracce di sangue, come se il ragazzo avesse cambiato i propri indumenti. Non solo: a far sospettare gli inquirenti sono anche delle incongruenze delle sue testimonianze.
  • La vicenda diventa un caso mediatico e Alberto, unico indagato per l’assassinio, divide tutti tra colpevolisti e innocentisti. Personaggio enigmatico e silenzioso, viene arrestato il 24 settembre del 2007, ma scarcerato solo dopo quattro giorni dal giudice Giulia Pravon per insufficienza di prove.

La condanna e ultime notizie

Durante il processo d’appello bis del 17 dicembre 2014, in seguito ad un’accurata perizia e diverse contraddizioni relative alle vicende, Alberto Stasi viene condannato a 24 anni di carcere. La pena viene poi ridotta a 16 anni con l’accusa di omicidio volontario.

Ultime notizie: nonostante il ricorso straordinario presentato dalla difesa rappresentata dal professore Angelo Guarda, legale di Alberto Stasi, la prima sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha confermato la condanna a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi. Alberto Stasi continuerà a scontare la condanna presso il carcere di Bollate.

FONTE FOTO: https://www.facebook.com/lavitaindiretta/