La scimpanze Cecilia finalmente libera dopo una lotta per i diritti

La storia dello scimpanze Cecilia che vive nello Zoo di Mendoza ha fatto il giro del mondo poichè viveva sola in una gabbia piccola

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Nel parco zoologico argentino, lo Zoo di Mendoza, viveva lo scimpanze Cecilia ed è proprio lei la protagonista di una toccante storia. Grazie ad una sentenza storica ha permesso ad uno scimpanzé di smettere finalmente di soffrire.

Lo scimpanze Cecilia ha trent’anni e vive nello stesso in cui è vissuto e morto all’età di 31 anni l’orso polare Arturo, che tutti noi conosciamo come “l’orso polare più triste del mondo”: Cecilia vive completamente da sola dopo che i suoi due compagni Charlie e Xuxa sono moti qualche anno fa, la gabbia in cui è rinchiusa non rispetta i suoi bisogni etologici, è in cemento e senza gli stimoli di cui uno scimpanzé avrebbe bisogno per vivere felice.

Chi ha lottato per Cecilia

Per il destino di Cecilia si sono battuti per molto tempo sia i rappresentanti dell’Asociación de Funcionarios y Abogados por los Derechos de los Animales (AFADA), sia quelli del Proyecto Gran Simio che hanno portato ad una sentenza storica.

A farsi portavoce di questa svolta è stata il giudice María Alejandra Mauricio che ha accetto la richiesta di rispettare l’habeas corpus di Cecilia: in pratica è stato chiesto di confermare che lo scimpanzé godesse di diritti personali e che per questo dovesse conoscere le cause della sua detenzione, diversamente, il magistrato competente avrebbe potuto rimetterla in libertà, come appunto è stato deciso. A conclusione della sentenza e a conferma del suo pensiero, il giudice ha citato la celebre frase di Kant “Possiamo giudicare il cuore di un uomo da come tratta gli animali”.

Come spesso accade negli zoo non adeguatamente gestiti, gli animali si ritrovano a vivere in condizioni pessime e senza che ne vengano rispettati i bisogni che, in quanto considerati oggetti e non individui, non vengono visti come diritti.

Fonte Immagine: Pixabay