Politica di Renzi: la Rivoluzione passa dalle Donne

L’ Italia chiede un cambiamento radicale e la politica di Renzi risponde vestendosi di rosa.

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L’ ex sindaco della città di Firenze e nuovo segretario del PD ha scelto la sua squadra politica e nella lista ci sono ben 7 donne.

Matteo Renzi, classe ’75, dopo esser stato per anni a capo di una bellissima ed importante città italiana come Firenze, questo weekend ha stravinto alle urne prendendo definitivamente le redini del partito democratico, che attualmente in base alle statistiche nazionali detiene la maggioranza nel nostro Paese. Una vittoria annunciata, predestinata per molti.

Effettivamente anche dopo la sconfitta subita da Renzi lo scorso anno per mano di Bersani, in molti sapevano che il giovane toscano non si sarebbe dato per vinto, anzi avrebbe affilato le “armi” cavalcando con astuzia e pazienza l’onda sempre più alta delle proteste e della disperazione della popolazione. Si perché la politica di Renzi adesso rappresenta per tanti l’ultima spiaggia, quel filo di speranza che non può spezzarsi, quella voglia di rialzarsi e di punire chi finora ha sbagliato.

Nessuno ora può dire se il nuovo segretario del PD sia l’uomo della svolta o uno dei tanti, soliti politici che una volta seduto sulla poltrona più prestigiosa si dimentica di tutto e di tutti; di sicuro però Renzi è l’uomo nel posto giusto al momento giusto.

Ci sono due aspetti fondamentali della politica di Renzi che entusiasmano gli italiani: la giovane età e la modernità. Si tratta di due caratteristiche che finiscono per fondersi e vengono esaltati nel gruppo di colleghi che Renzi ha scelto per affrontare questa nuova avventura.

Politica di Renzi: 7 donne e 5 uomini nella sua squadra
Politica di Renzi: 7 donne e 5 uomini nella sua squadra

Si tratta di una delle più giovani squadre politiche mai presentate, dove l’età media si aggira intorno ai 35 anni. Ma non è finita qui, tutti i componenti si possono considerare volti nuovi senza grandi esperienze nella politica di rilievo e, dulcis in fundo, c’è una buona e promettente predominanza di donne: 7 in tutto, contro i 5 colleghi uomini.

Questi i nomi femminili ed i loro ruoli: Maria Elena Boschi (Riforme), Marianna Madia (Lavoro), Federica Mogherini (Europa), Debora Serracchiani (Infrastrutture), Chiara Braga (Ambiente), Alessia Morani (Giustizia) e Pina Picierno (Legalità e Sud). Non proprio dei tappabuchi bisogna ammetterlo, ma posizioni delicate e strategiche, dove una buona idea o intuizione potrebbe fare un gran bene al nostro Paese e dare il via a quella tanta sospirata ma pacifica rivoluzione. La cosiddetta “politica coi tacchi” però questa volta deve sfoggiare il suo abito più bello e riscattare l’immagine della donna in parlamento che per troppo tempo è stata vista solo come una valletta porta borse o, in alcuni casi anche peggio, come un peso ingombrante ma obbligatorio vista l’introduzione delle quote rosa.

Tutti i fari dunque sono puntati sui nuovi e rivoluzionari “renziani” e ci sarà di sicuro un occhio particolare ad osservare ogni mossa, ogni azione delle donne del rappresentante del centrosinistra. Una grande responsabilità, un grande onore. La politica di Renzi dimostra infatti di contare e puntare sulla determinazione, la voglia di riscatto, la competenza e la sensibilità tipiche del lato femminile della nostra società, o almeno di quello sano.

Facendo un paragone con lo sport, vincere 7 su 5 non è male, è un buon vantaggio, per ora ci accontentiamo così sperando e sognando anche di poter parlare magari in futuro non solo di una maggioranza, ma proprio di una leadership. Al di là delle idee politiche e delle simpatie gli esempi di grandi Premier donne negli altri Paesi fanno ben sperare, come la Merkel in Germania o, andando un po’ più indietro nel tempo, la Thatcher in Inghilterra.

Ora toccherebbe pure all’Italia, ma andiamo con calma, la strada è lunga. Bisogna però cominciare a fare qualcosa di speciale adesso: forza donne, ci vuole anche il vostro tocco per risollevare le sorti del nostro Paese, fatelo per voi ma soprattutto fatelo per noi.

TOP!

Claudia Elena Rossi.