Arriva la risposta di una moglie alla lettera della prostituta, che sta facendo impazzire il web

Non si è fatta attendere la risposta di una moglie alla lettera della prostituta newyorkese che ha riaperto il dibattito sul sesso a pagamento.

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La lettera della prostituta alla moglie di un suo cliente, pubblicata sull’edizione americana di Vice, sta causando un grande dibattito anche in Italia.

“Sono io a rendere i matrimoni sani”: questo il contenuto della lettera della prostituta americana, che si definisce”l’ingrediente segreto per un matrimonio sano”:

“La buona notizia è che se tuo marito viene a cercare me, vuole rimanere con te. Sta andando a cercare surrogati di affetto facendo meno casino possibile. Prova a immaginare cosa succederebbe se al mio posto ci fosse la baby-sitter, la vicina, la tua migliore amica. La lista potrebbe essere infinita, ma hai capito cosa voglio dire. Le prostitute sono solo uno sfogo sessuale per gli uomini sposati, le cui mogli sono spesso troppo impegnate e stressate per pensare al sesso.” dichiara April nella sua lettera.

Si tratta di parole “rassicuranti”, quelle della lettera della prostituta, con le quali la squillo newyorkese vuole far capire alle donne che tutti gli uomini che tradiscono le proprie compagne con delle prostitute vogliono portare avanti quella relazione. Il sesso a pagamento è l’unica soluzione per non mandare a monte il matrimonio.

La risposta di una moglie alla lettera della prostituta non si è lasciata attendere ed è stata pubblicata su Vanity Fair.

La donna si è sentita chiamata in causa dalla lettera della prostituta,  perché lei è una di quelle che non fa più l’amore con il proprio marito ogni sera ed ha scritto:

“Cara April,
che in una lettera hai scritto a noi mogli spiegandoci perché i nostri mariti ci tradiscono, avevo pensato di indirizzare queste parole a te, ma poi ho cambiato idea. Scrivo a mio marito perché è a lui che voglio parlare.

Caro marito mio, 
quando ho letto la lettera di April Adams, la prostituta di New York che ha scritto a noi mogli spiegandoci il perché alcuni uomini scelgono di andare a letto con loro, mi si è raggelato il sangue. Perché io sono proprio una di quelle mogli lì: quelle che non fanno più l’amore ogni sera. 
Ma non posso chiederti scusa per questo. E so (spero) che nemmeno tu le vuoi le mie scuse.

Immagino che April sappia tante cose degli uomini, ma non sa, per esempio, che io e te, la sera, adesso, invece di fare l’amore, leggiamo una storia insieme al nostro piccolo Mattia che ci impiega circa 30 lunghissimi minuti per addormentarsi tra i suoi «Pecchè mama? Pecché papà?». Sexy, eh? Non sa nemmeno che mentre io finisco di riordinare, tu lavi i piatti e quando cerchiamo di guardare la prima puntata di Fargo insieme, nel letto, io crollo dal sonno al minuto 3 e tu al 5, forse.”

La risposta alla lettera della prostituta, ironica e piena d’amore, si conclude con un invito e una speranza:

“… Non viviamo nel 1910 dove la moglie aveva il dovere di soddisfare il proprio marito e tenere pulita la casa. Preferisco pensare che noi ci soddisfiamo a vicenda, cercando di venirci incontro.

Comunque, ringrazio April per avermi fatto riflettere sul nostro rapporto.

Magari, stasera facciamo anche l’amore, che dici?”