La moglie di Bossetti, Marita Comi difende il marito: “Quella sera era a casa”

Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti e madre dei suoi tre figli difende a spada tratta il suo uomo: “Sarebbe crollato prima”

Marita Comi, ai microfoni di Matrix, difende il marito Massimo Bossetti imputato per l’omicidio della 13enne di Brembate, durante la registrazione di ‘Matrix’, in onda questa sera su Canale 5.

La donna ha spiegato:

«È vero che ha detto delle bugie e anche pesanti, è vero che ha esagerato, ma col delitto queste bugie non c’entrano niente, erano rivolte al lavoro per poter avere giornate libere e poter fare altri lavori. Il problema era il fattore economico, erano sempre in ritardo a pagarlo, sempre nello stesso cantiere».

Marita Comi, moglie di Massimo Bossetti, il muratore imputato per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, lo ha detto durante la registrazione di Matrix che è andato in onda ieri sera su Canale 5.

Ma ancora Marita Comi ha aggiunto:

«Io ho insistito per sapere la verità e ora sono ancora più convinta che non sia stato lui».

Per l’ennesima volta Marita Comi difende Massimo Bossetti spiegando anche a cosa si riferiva quando ha detto che il marito le aveva raccontato delle balle assicurando che si stesse riferendo a problemi di lavoro, nulla che avesse a che fare con Yara Gambirasio.

«Penso che sarebbe crollato perché non si tiene le cose. Lo avrei capito guardandolo negli occhi».

Una donna che ama il marito Marita Comi, ma che è anche certa dell’innocenza del padre dei suoi figli.

«Non ricordo l’orario, sono sicura che era a casa, per noi era un giorno come un altro, noi facciamo una vita molto abitudinaria».

Resta il fatto che, ad oggi, Massimo Bossetti resta l’unico accusato della morte della ragazzina avvenuta 5 anni fa. Bossetti si è sempre dichiarato innocente.

ultimo aggiornamento: 02-04-2015

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