Quando la legalizzazione della cannabis in Italia?

Il Bel Paese a un passo da una possibile svolta epocale

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Quando la legalizzazione della cannabis in Italia? Il momento che diverse generazioni di consumatori stavano aspettando è probabilmente dietro l’angolo. La proposta di legge portata avanti dal gruppo interpartitico fondato nel 2015 dal Sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova potrebbe rivoluzionare la legislatura italiana in fatto di droghe leggere, avrebbe dovuto essere discussa lo scorso 25 Luglio, tuttavia il procedimento è stato rimandato al prossimo autunno.

La legislazione attuale

La legislazione attualmente in vigore in Italia risale al 1990, quando fu approvata durante un governo Andreotti con il nome di Jervolino – Vassalli.
Essa persegue e condanna sia i detentori di cannabis sia gli spacciatori. E’ importante sapere che, dati alla mano, il contrasto alla commercializzazione illegale di cannabis impegna la stragrande maggioranza delle risorse umane e logistiche di polizia e apparato giudiziario. Basti sapere che il 53% delle operazioni totali di polizia hanno avuto come oggetto di indagine o di sequestro i cannabinoidi e oltre il 48% delle segnalazioni giudiziarie a carico di cittadini italiani riguardano il possesso di cannabis o derivati della cannabis.

Stando a questi dati, presentati nel Libro Bianco sulla Legge sulle Droghe, la persecuzione dei possessori e degli spacciatori di cannabis satura sia le attività delle forze di polizia sia le aule giudiziarie italiane senza aver ottenuto alcun risultato decisivo nel corso degli anni.

Quando la legalizzazione della cannabis in Italia?

La reazione del fronte dei proibizionisti, che conta al suo interno nomi celebri come il Ministro dell’Interno Angelino Alfano e il Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, non è tardata ad arrivare. Se erano già stati presentati 400 emendamenti volti alla bocciatura della legge 3235, con quelli presentati il 25 da Alleanza Popolare, Forza Italia e l’Unione dei Conservatori si arriva a 1700.
Si dovrà quindi attendere la fine della pausa estiva e l’avvento dell’autunno per capire quale sarà la sorta dei consumatori e dei coltivatori di cannabis in Italia nei prossimi anni.