La felicità parte da questo: amare la vita

La felicità non dipende dalla meta raggiunta, ma da uno stato d’animo di cui nessuno ci può privare: amare la vita.

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Se trascorressimo un po’ di tempo a fare un sondaggio all’interno di un gruppo, scopriremmo che alla domanda “che cosa ti farebbe felice in questo periodo?”, le risposte più frequenti sarebbero inerenti a una qualsiasi forma di successo o soddisfazione personale, al denaro, o al raggiungimento di un obiettivo materiale (una casa, l’auto, un intervento estetico, etc..). Tutto questo, assolutamente plausibile, si verifica salvo eccezioni in cui si è portati prima di tutto ad amare la vita. La si ama quando i problemi di salute bussano alla porta nostra o di un nostro caro. Mai prima.

Ma si può difendere la propria felicità indipendentemente dalle circostanze esterne? La risposta è sì e viene dall’Huffington Post, in un articolo scritto da Grace Bluerock, che ci dona 6 consigli per essere in pace con noi stesse e con la nostra vita, raggiungendo quel grado di felicità che nessuno e nulla potrà mai toglierci.

Primo consiglio: Vivere nel momento presente. Quando si vive nel presente, ogni giorno è speciale e degno di essere importante. Non si rimugina sul passato e non ci si trascina in attesa del futuro.

E’ nel presente che si può veramente amare la vita. Non la vita di ieri, né quella che ci aspetta tra un mese.

Secondo consiglio: Fate quello che vi rende felici. Sembra una frase ovvia, ma la verità è che non ci si prova mai abbastanza. La felicità è nelle piccole cose: lasciatevi trasportare dalla voglia di rotolarvi per terra con il vostro cane; dal cantare a squarciagola una canzone mentre guidate; dall’alimentare gli hobby e le passioni che avete messo da parte per accumulare ore di lavoro.

Terzo consiglio: Smettere di cercare di compiacere gli altri. Non possiamo piacere a tutti. Prima ce ne rendiamo conto e meglio è. Il vostro valore non dipende dall’approvazione altrui. Quando si è impegnati a cercare di compiacere gli altri, non si sta onorando il vostro vero sé.

Quarto consiglio: Praticare gratitudine. Amare la vita vuol dire essere grati. Una manifestazione che deve essere continua, verso gli altri e verso l’esistenza. La classica storia del bicchiere mezzo pieno, che ci permette di guardare solo il lato positivo. E’ difficile, ma si può fare.

Quinto consiglio: Riconoscere le vostre realizzazioni. Più riconoscete le vostre vittorie, più sarete motivate nella vita di tutti i giorni.

Sesto consiglio: Nutrite i vostri amori: amici, parenti, partner, figli. Fare felice qualcuno è appagante, dona un’energia incredibile. Essere autori di un sorriso, di una risata o della felicità di un’altra persona ci trasmette calore umano, ci fa sentire utili, ci regala immediatamente gioia e positività.

Amare la vita è un atto di riconoscenza che viene ricambiato dalla vita stessa. Per dirla con le parole del pianista Arthur Rubinstein: “Ho scoperto che se si ama la vita, la vita ti amerà indietro”.