La commovente lettera ai figli gemelli mai visti di due genitori

Un errore umano, che però ha cambiato la vita di due gemelli e quattro genitori: colpa di embrioni scambiati

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E’ successo al Petrini di Roma: per un errore umano sono stati scambiati gli embrioni di due coppie che cercavano di avere figli.

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In questo modo, l’embrione dei genitori Angela e Michele (nomi fittizi), è stato impiantato in un’altra donna, con un cognome simile. Una volta scoperto l’errore, c’è stato un processo unico al mondo in cui si cercava di stabilire di chi fossero i bambini, se di chi ne possedeva i geni o di chi li partoriva. La legge ha scelto la coppia gestante, ma si era d’accordo di creare una collaborazione tra le due coppie.

Collaborazione poi non avvenuta da parte della coppia gestante che ha tenuto i veri genitori lontani dai loro bambini per tutto il tempo.

Angela e Michele hanno così deciso, un anno dopo la nascita dei gemelli mai visti, di scrivergli una lettera aperta sul Corriere della Sera, per comunicargli il loro amore.

“Lettera ai figli mai visti

di mamma e papà

Tre agosto, una data che non scorderemo mai. Un anno fa, di nascosto, all’insaputa di tutti siete nati. Dopo un anno siamo qui: per noi ancora non avete un volto, un profumo né tantomeno una voce, eppure sappiamo che le vostre vite parlano e parleranno sempre di noi. Noi che stiamo lottando per essere nella vostra vita in qualsiasi modo e forma, perché pensiamo che non esserci vorrebbe dire privarvi di qualcosa che appartiene a voi e solo a voi: la vostra storia, le vostre radici, la vostra verità.

Sappiamo che la vita per voi è iniziata in salita e sarebbe bello affrontare tutto fianco a fianco: imparare insieme che la difficoltà può trasformarsi in opportunità, che la forza dell’amore apre strade eccezionali, che il coraggio della verità rende liberi.

Sarebbe bello raccontarvi di noi del nostro amore, dei desideri e delle speranze che hanno portato a voi e in un abbraccio riconoscersi dagli occhi e negli occhi in quel destino che ci unisce. Uniti si, sempre, a dispetto degli eventi e delle convenzioni, lontani ma presenti, anche oggi mentre spengerete le vostre prime candeline.

Il nostro pensiero corre instancabilmente a voi che, giorno dopo giorno, crescete nel nostro cuore davanti agli occhi della nostra anima. Corre a voi il nostro augurio di essere unici e speciali come siete, con la preghiera che il vento che domani vi sfiorerà vi restituisca la carezza che con tanto amore gli abbiamo affidato.

Vi auguriamo di cuore di festeggiare oggi e tutti i giorni della vita. Sorridere e lasciare aperto il vostro cuore all’amore e questo sì saprete farlo… lo avete nel Dna.”